È stata la fuga di cloro dall’impianto della piscina a provocare, domenica scorsa, l’intossicazione di una ventina di bagnanti al circolo sportivo Reds Mezzaluna di Mentana. Dieci di loro, tutti minorenni, sono finiti in ospedale: due sono ancora ricoverati al Gemelli, il più piccolo dei quali, un bambino di 5 anni, era arrivato in codice rosso. Gli altri sono stati dimessi il giorno successivo.
La procura di Tivoli – scrive oggi il dorso romano de La Repubblica – attende ora la documentazione sanitaria definitiva: dalla prognosi dei due bambini ricoverati dipenderà il reato da contestare. Se le lesioni risulteranno inferiori ai venti giorni, servirà una querela di parte, presentata verosimilmente dai genitori dei minori coinvolti.
Nel frattempo i carabinieri del gruppo di Ostia hanno già acquisito documenti e autorizzazioni dell’impianto, verificando il rispetto delle norme di sicurezza, in collaborazione con il personale della Asl. Sarà una perizia sulle analisi dell’acqua a stabilire l’esatta quantità di cloro riscontrata in piscina, mentre l’esame dei macchinari dovrà chiarire se si sia trattato di un guasto tecnico o di un errore umano, come l’utilizzo di una quantità eccessiva di cloro.
Gli inquirenti hanno già sentito diverse persone presenti sul posto quando è scattato l’allarme, con l’intervento dei vigili del fuoco che hanno fatto evacuare circa cinquanta persone. Al centro degli accertamenti anche la storia manutentiva dell’impianto: se siano stati richiesti gli interventi necessari nei mesi precedenti e se questi siano stati eseguiti correttamente. Un episodio che, in una domenica di piena estate, ha sfiorato la tragedia.