Cina, videogiochi e cultura tradizionale al centro della fiera dell’editoria digitale

La 16ª edizione del Salone internazionale cinese dell’editoria digitale, in programma a Jinan dal 27 al 29 agosto, ospiterà per la prima volta un’area espositiva dedicata all’incontro tra cultura tradizionale cinese e videogiochi online.

La Cina punta sempre più sul connubio tra innovazione tecnologica, editoria digitale e valorizzazione della cultura tradizionale. Un nuovo spazio dedicato ai videogiochi culturali sarà infatti inaugurato alla prossima edizione del Salone internazionale cinese dell’editoria digitale, in programma dal 27 al 29 agosto a Jinan, capoluogo della provincia orientale dello Shandong.

Per la prima volta, la principale fiera cinese del settore ospiterà un’area espositiva incentrata sull’integrazione tra il patrimonio culturale del Paese e il mondo dei videogiochi online. L’iniziativa riflette la crescente attenzione dell’industria cinese verso forme innovative di diffusione della cultura attraverso le nuove tecnologie.

Negli ultimi anni, titoli sviluppati in Cina hanno conquistato una platea sempre più ampia anche a livello internazionale. Tra questi, Black Myth: Wukong, ispirato alla tradizione letteraria e mitologica cinese, ha contribuito a mostrare i progressi tecnologici raggiunti dall’industria videoludica nazionale, offrendo al tempo stesso una reinterpretazione contemporanea di elementi della cultura tradizionale.

Il settore continua inoltre a registrare una forte crescita. Nel 2025, il mercato cinese dei videogiochi ha generato ricavi effettivi dalle vendite per oltre 350 miliardi di yuan, pari a circa 52 miliardi di dollari, con un aumento del 7,68% rispetto all’anno precedente. Il numero degli utenti ha raggiunto quota 683 milioni, in crescita dell’1,35%.

La manifestazione di Jinan si prepara ad accogliere oltre 500 espositori, con delegazioni provenienti da 20 suddivisioni amministrative a livello provinciale della Cina e partecipanti dall’estero, in rappresentanza di più di 30 Paesi e regioni.

Ampio spazio sarà riservato anche all’intelligenza artificiale. L’Accademia cinese per la stampa e l’editoria, co-organizzatrice dell’evento, presenterà i risultati intermedi del lavoro sulla definizione di standard di settore per le applicazioni dell’IA.

Il programma comprenderà un forum principale, sei forum tematici e oltre 80 attività collaterali. I partecipanti discuteranno di editoria digitale, collaborazione tra esseri umani e macchine, sviluppo interdisciplinare e cooperazione accademica internazionale.

Nato nel 2005, il Salone internazionale cinese dell’editoria digitale è diventato negli anni una delle principali piattaforme cinesi per promuovere l’innovazione e lo sviluppo dell’industria dell’editoria digitale. L’apertura di una sezione dedicata ai videogiochi culturali conferma l’obiettivo di ampliare ulteriormente il dialogo tra tecnologia, creatività e patrimonio culturale.

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