Spin Time riparte dalla strada, ‘sette gazebo e presidio nei weekend’

Incontro col Comune, chiesta l'occupazione dei parcheggi davanti allo stabile sgomberato

Bambini di fronte allo Spin Time
Bambini di fronte allo Spin Time

Dopo lo sgombero di Spin Time, la comunità prova a riorganizzare fuori dal palazzo le attività sociali e culturali che portava avanti al suo interno. Al centro del confronto con il Comune di Roma c’è ora la richiesta di occupare i parcheggi di via Santa Croce in Gerusalemme con sette gazebo, da utilizzare per laboratori e sportelli di ascolto. Gli attivisti hanno inoltre chiesto la chiusura della strada nei fine settimana, per proseguire il presidio nato nei giorni successivi allo sgombero, con eventi culturali, dibattiti e assemblee. È quanto emerso dall’incontro tra gli attivisti e i rappresentanti di Roma Capitale che si è svolto oggi in Campidoglio. Secondo quanto riferito dalla comunità di Spin Time ci sarebbe disponibilità da parte del Comune su entrambe le richieste. Sui sette gazebo, spiegano, sarebbe prevista una valutazione con la Questura e i tecnici capitolini per verificarne la fattibilità. L’ipotesi, nelle intenzioni degli attivisti, è di utilizzare gli spazi per riportare in strada alcune delle attività che fino al 29 luglio si svolgevano all’interno del palazzo occupato. La chiusura della strada dovrebbe invece interessare tutti i fine settimana fino al 19 settembre, quando è prevista l’assemblea nazionale indetta da Spin Time. Intanto, sul fronte degli ex residenti, si punta ad accelerare l’assegnazione delle case popolari. La priorità, secondo quanto riferito da Spin Time, è per le 48 persone attualmente ospitate alla Domus Sessoriana, a pochi passi dalla sede di via Santa Croce in Gerusalemme: per loro l’obiettivo è trovare un alloggio Erp entro 60 giorni. Per gli altri ex residenti, invece, la prospettiva indicata è quella di un alloggio entro sei mesi.

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