Scatta a Tor Bella Monaca il primo controllo con il metal detector in una scuola di Roma. Come riporta il dorso romano de La Repubblica, la misura, da attuare su segnalazione dei dirigenti scolastici e nei casi di criticità, era stata condivisa la scorsa settimana al comitato per l’ordine e la sicurezza, convocato dopo il ferimento di una professoressa alla scuola Verga di Centocelle. A inaugurarla è stato il liceo Scientifico Amaldi, in via Domenico Parasacchi.
Mercoledì pomeriggio la questura aveva ricevuto una segnalazione dai dirigenti dell’istituto su un potenziale pericolo: uno studente aveva scritto una frase violenta sulla pagina Instagram Spotted. Gli studenti l’hanno notata e hanno avvisato i professori, che a loro volta hanno allertato la polizia. Giovedì mattina gli agenti del distretto Casilino, diretti da Carmine Massarelli, hanno effettuato un controllo mirato intorno alla scuola e poi agli ingressi con metal detector portatili, verificando studenti e docenti per evitare l’introduzione di armi, come i coltelli. L’attività è stata condivisa con l’ufficio scolastico regionale e si è svolta in un clima sereno, con grande collaborazione di alunni e professori.
La preside, Valeria Sentili, ha spiegato a Repubblica che l’operazione “non intende assumere un carattere punitivo o repressivo”, ma perseguire obiettivi educativi e di tutela: promuovere la cultura della legalità, garantire un ambiente sicuro e prevenire situazioni di disagio o rischio tra i giovani.
Contrari gli studenti. Simone Montori, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio, ritiene semplicistico pensare che la risposta sia la presenza della polizia e dei metal detector: “La scuola deve essere un luogo di formazione, non una caserma”, ha detto, chiedendo strumenti che garantiscano sicurezza senza trasformare gli istituti in luoghi di controllo e paura.
Il controllo dà seguito, per la prima volta dall’inizio dell’anno scolastico 2026/2027, alla direttiva congiunta dei ministri dell’Interno e dell’Istruzione del gennaio 2026 per il rafforzamento della prevenzione e del contrasto all’illegalità nelle scuole. Arriva dopo il caso del 18 settembre alla Verga di Centocelle, dove uno studente di terza media ha ferito con tre fendenti alla spalla la professoressa di italiano e storia, che gli aveva dato due insufficienze in pagella. Dopo l’episodio il prefetto Lamberto Giannini, con questore e comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza, ha deciso di intensificare la prevenzione, a partire da un maggiore ascolto degli studenti e da una comunicazione più costante tra scuola e forze dell’ordine.