Sul futuro dell’ex Circolo degli Artisti, a Roma, si apre uno scontro tra l’opposizione regionale e l’Ente Parco dell’Appia Antica. I capigruppo di Pd, Iv, Sce, M5s e Azione, Mario Ciarla, Marietta Tidei, Claudio Marotta, Adriano Zuccalà e Alessio D’Amato, accusano il Parco di bloccare la riapertura dello spazio alla vita culturale della città, che aveva ricevuto l’ok da Comue di Roma.
Il caso nasce dai controlli di sabato e dalla denuncia nei confronti del rappresentante legale dell’associazione concessionaria. Per i consiglieri, il Parco “ammette la musica di sottofondo e vieta quella dal vivo” senza una valutazione dell’impatto effettivo, e le contestazioni sarebbero state mosse senza rilevazioni dei rumori. “Tutelare l’ambiente non dà mandato a scegliere il cartellone”, scrivono.
Nel mirino c’è la delibera commissariale n. 6 del 10 giugno 2025, di cui i consiglieri chiedono la revoca immediata. Il provvedimento, che vieta eventi, raduni e commemorazioni di carattere politico in tutto il parco, per l’opposizione trasforma un ente di tutela ambientale in un’autorità che decide quali forme di partecipazione siano ammissibili. La delibera è già oggetto di un’interrogazione depositata il 9 settembre.
I capigruppo chiedono al presidente Rocca e alla Giunta regionale di rispondere nel merito e sollecitano un clima di collaborazione istituzionale, affinché l’ex Circolo possa tornare a svolgere “la propria funzione culturale e sociale, nel rispetto delle regole”. Nella nota diffusa non c’è la replica dell’Ente Parco.