L’annuncio dato da Papa Leone di un suo prossimo ricovero per essere operato a un polmone ha lasciato tutti di sorpresa, anche in Vaticano. L’entourage del Pontefice ha infatti evitato che la notizia trapelasse prima, anche perché la conferma da parte degli esami medici a cui Leone è stato sottoposto è arrivata solo qualche giorno fa.
Il Papa quindi sarà operato al Gemelli già martedì per rimuovere un nodulo, vi dovrebbe rimanere una settimana circa, e sarà seguito da un’apposita equipe di pneumologi. A supervisionare ci sarà Luigi Carbone, direttore dei servizi sanitari del Vaticano, e che in queste ore si sta raccordando con i vertici del Gemelli.
Il Pontefice dal 6 al 17 novembre prossimi ha in programma il viaggio in America Latina. E’ anche probabile che il fatto che l’intervento venga fatto in maniera così ravvicinata nasca dal desiderio del Pontefice di non rinunciare al viaggio. Al momento restano supposizioni. Durante l’Angelus, a ogni modo, il Papa ha ringraziato i fedeli in piazza San Pietro per “la vostra preghiera per la Visita pastorale che compirò in Perù”.
Nel Novecento la salute dei Pontefici è passata gradualmente dalla riservatezza degli appartamenti vaticani alla comunicazione pubblica di diagnosi, interventi chirurgici e ricoveri ospedalieri. Per lungo tempo, le condizioni fisiche del Papa furono trattate con estrema discrezione, mentre il progresso della medicina e la crescente attenzione dei mezzi di informazione hanno progressivamente modificato questo approccio. La svolta con Giovanni Paolo II che rese pubblica la sua malattia.