Pisa, psichiatra aggredita: fermato 35enne

L'uomo sarebbe un ex paziente dell'ospedale psichiatrico di Pisa. Le condizioni della dottoressa sono giudicate di "estrema gravità"

E’ stato fermato questa notte dalla polizia il presunto autore del tentato omicidio premeditato della dottoressa Barbara Capovani, la psichiatra 55enne aggredita venerdì pomeriggio all’uscita dall’ospedale Santa Chiara di Pisa.

L’uomo, 35 anni, è residente a Torre del Lago, frazione del comune di Viareggio (Lucca) e sarebbe un ex paziente dell’ospedale psichiatrico di Pisa. Il 35enne, che si definisce sui social “uno sciamano”, sarebbe conosciuto alle forze dell’ordine anche perché avrebbe inviato a nome dell’Associazione difesa utente psichiatrico (Adup), di cui si proclamava referente, numerose lettere a prefetture, questure, comuni e ministeri, spesso con un tono definito farneticante, per denunciare anche presunti complotti.

L’uomo ha accumulato anche diversi fogli di via dalle province di Lucca, di Prato e di recente anche di Pisa per comportamenti molesti. Nel febbraio 2022 è stato arrestato per aver spruzzato dello spray urticante al peperoncino negli occhi di un vigilante all’ingresso del tribunale di Lucca dove era stato convocato per un processo per interruzione di pubblico servizio.

Nel bollettino medico congiunto dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana e della Azienda Usl Toscana nord-ovest, diffuso ieri sera, si legge che “permane un quadro clinico di estrema gravità” per la dottoressa Capovani che è in prognosi riservata.

Fonti sanitarie hanno sottolineato che “le condizioni cliniche della paziente permangono critiche, nonostante le procedure chirurgiche e anestesiologico-rianimatorie messe subito in atto dall’Azienda ospedaliero-universitaria pisana”. La dottoressa Capovani, che ha subito un intervento chirurgico, è stata colpita quasi sicuramente con un corpo contendente alla testa, forse una spranga.

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