Riforme, al via incontro Meloni-Pd. Schlein: “Venuti ad ascoltare”

La leader Dem a Montecitorio per l'incontro con il governo: "Faremo le nostre proposte" ma "se hanno già deciso come va a finire è difficile discutere"

È iniziato alla Camera l’incontro tra il premier Giorgia Meloni e la delegazione del Pd, guidata dalla segretaria Elly Schlein. Con lei i capigruppo di Senato e Camera, Francesco Boccia e Chiara Braga, e il senatore Alfieri.

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“Siamo venuti ad ascoltare quello che hanno da dirci e faremo le nostre proposte”, ha detto la leader Dem arrivando alla Camera.

“Al confronto non ci si sottrae mai, l’importante è che sia vero, e non già deciso perché vogliono andare avanti a prescindere, e largo. Non possono discutere sul presidenzialismo e tirano dritti sull’autonomia differenziata”, ha ammonito Schlein ai microfoni del Tg3.

Se hanno già deciso come va a finire, non è un vero confronto. Ed è difficile discutere. Sarebbe difficile discutere di riforme costituzionali impegnative – ha sottolineato – se loro continuassero ad andare dritti su riforme altrettanto importanti a cui noi siamo contrari come l’autonomia differenziata”.

“La Bicamerale? Lo strumento del confronto saranno loro a stabilirlo, l’iniziativa è loro. A noi più che lo strumento interessa la qualità del confronto”.

MELONI A SCHLEIN – “Proprio perché abbiamo una maggioranza solida siamo tra i pochi che possono cercare di trasformare quello che sta accadendo in termini, si spera, di stabilità in un orizzonte temporale del governo in carica, cercare una riforma che renda questa novità strutturale” ha detto, a quanto si apprende, Giorgia Meloni a Elly Schlein durante il confronto sulle riforme.

“Ho sentito dire in questa interlocuzione ‘voi volete rafforzare il governo ma avete già la maggioranza’, guardate questa non è una riforma che stiamo facendo per noi stessi – ha sottolineato la premier -: se dovesse andare bene, se dovesse andare in porto, se dovesse superare le sue articolate fasi, passare il referendum, per entrare forse in vigore nella prossima legislatura. Forse”.

“Banalmente, io credo che proprio perché allo stato abbiamo questa possibilità, dati la solidità e i numeri della nostra maggioranza, sarebbe da parte nostra miope limitarci a gestire la quotidianità. Non porci il problema di come possiamo utilizzare questa forza che altri non hanno avuto per lasciare un segno che possa migliorare il futuro di questa nazione. Io immagino una riforma per la quale domani potrei essere paradossalmente ringraziata da qualcuno”, ha sottolineato ancora.

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