Russia, papà Masha estradato da Bielorussia: “Picchiato con violenza”

L'uomo, condannato per vilipendio reiterato delle forze militari russe dopo che la figlia aveva fatto a scuola un disegno contro la guerra in Ucraina

Aleksei Moskalev, il papà di Masha, la 13enne trasferita in un istituto minorile per aver fatto a scuola un disegno contro la guerra, è stato estradato in Russia dalla Bielorussia e si trova ora in un carcere di Smolensk, ha reso noto il suo avvocato, Vladimir Bilienko, che da settimane non riusciva ad avere sue notizie.

Condannato a due anni di carcere per discredito ripetuto delle forze militari russe, Moskalev era fuggito a fine marzo dagli arresti domiciliari ed era stato arrestato in Bielorussia il 7 aprile. L’uomo ha denunciato al suo avvocato di essere stato picchiato con violenza, con calci al petto e alla schiena, la testa sbattuta contro un muro, durante la sua carcerazione in Bielorussia, e di aver riportato uno strappo alla gamba destra. Masha nel frattempo è stata trasferita dalla madre, che aveva lasciato la famiglia quando la figlia aveva tre anni e che si è ripromessa di rieducare la figlia anche politicamente.

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