Sparatoria alla Mercedes, ombre sul movente: il killer tace

Due le vittime

E’ rimasto in silenzio l’autore della sparatoria di ieri nella fabbrica Mercedes-Benz a Sindelfingen vicino a Stoccarda, che ha provocato due vittime. Lo comunicano la polizia locale e l’Ufficio del pubblico ministero, ammettendo che il movente che ha spinto l’uomo, un cittadino turco di 53 anni, a commettere il duplice omicidio non è ancora chiaro e che finora “non ci sono risultati definitivi”.

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Le indagini sono attualmente in mano a un team composto da 17 persone. Secondo gli inquirenti nessuna pista è da escludere, compreso l’omicidio per ragioni politiche. A trovare la morte nella sparatoria sono stati due dipendenti della ditta logistica Rhenus, entrambi di 44 anni. Uno dei due uomini è morto sul colpo, mentre l’altro, ferito in modo grave, in ospedale.

Il tribunale distrettuale di Stoccarda ha emesso un mandato d’arresto per omicidio colposo contro l’autore della sparatoria. La produzione nel padiglione 56, dove è avvenuto il duplice omicidio, rimarrà bloccata per il momento. Un portavoce dell’azienda automobilistica ha confermato che lunedì prossimo verrà rispettato un minuto di silenzio in memoria delle vittime.

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