“Alle 18.30 di oggi è convocato il Comitato Politico del Terzo Polo per discussione e votazione della proposta di costituzione del partito unico. Altro tempo da perdere non ne abbiamo”. Così su Twitter il leader del Terzo Polo Carlo Calenda.
Il post è arrivato all’indomani di una giornata contraddistinta da botta e risposta al vetriolo, rimpalli di responsabilità e timori tra il partito di Matteo Renzi e quello di Carlo Calenda, impegnati in una ‘battaglia’ a colpi di dichiarazioni, tweet, accuse e attese. Ma la polemica che da ieri ha tenuto puntati i riflettori su Italia Viva e Azione non sembra accennare a placarsi.
“Risulta ancora una volta incomprensibile la discussione innescata ieri. Tanto rumore, per nulla”, afferma l’Ufficio stampa di Italia Viva, a proposito del documento ‘road map’ sul partito unico diffusa da Azione. “Italia Viva conferma il proprio via libera al progetto partito unico democratico dal basso, senza bisogno di alcun ultimatum utili a livello mediatico ma totalmente surreali. IV ha riunito la propria assemblea nazionale lo scorso 4 dicembre a Milano e riunirà la prossima assemblea nazionale il 10 giugno a Napoli”, aggiunge Italia viva.
“Nella serata di ieri Azione ha pubblicato sui propri social un documento riguardante la proposta per la costituzione del partito unico. A differenza di quanto riportato tale documento non è stato inviato solo a Renzi ma trasmesso a tutto il gruppo dirigente di Italia Viva. È altresì falso che a tale documento non sia arrivata una risposta”, ha spiegato inoltre l’Ufficio stampa di Italia Viva.
“Due giorni dopo averlo ricevuto infatti, il gruppo dirigente di Italia Viva si è riunito via zoom e ha risposto con una nota ufficiale contenente alcune proposte di modifiche, essenzialmente riguardanti le garanzie di un percorso democratico dal basso. I punti ancora aperti saranno sciolti dal lavoro dei comitati indicati dal documento e saranno poi offerti all’approvazione delle assemblee nazionali”, prosegue Iv.
“Si fa altresì notare come i gruppi di lavoro, vale a dire il gruppo che si occuperà di scrivere il manifesto dei valori e quello delle regole, sono definiti e in alcuni casi si sono già riuniti. Per il manifesto dei valori IV ha indicato Bellanova, Noja, Scalfarotto, Gadda, Marattin. Per il comitato delle regole Rosato, D’Alessandro, Faraone, Paita e Fregolent”, spiega ancora Iv.
“Renzi si rifiuta di prendere l’impegno di sciogliere Italia viva quando nascerà il nuovo partito e sta bloccando ogni passo avanti sulla strada del partito unico”, ha detto Calenda in un’intervista al ‘Corriere della sera’. “Io ho l’impressione che lui voglia bloccare tutto fino alle Europee ritardando ogni decisione e poi si vedrà in attesa della prossima mossa del cavallo. A differenza di Renzi su questo partito lavoriamo tutti 25 ore al giorno insieme a Elena Bonetti, con cui ho un ottimo rapporto. Ma il nostro progetto non può dipendere da una persona che per il 90% del suo tempo fa altro e che ogni tanto torna e dice “no, non facciamo così, facciamo colà” e smonta tutto il lavoro fatto”, ha spiegato il leader di Azione.
“In ogni caso Azione andrà avanti a costruire la casa dei riformisti, dei liberaldemocratici e dei popolari con chi vorrà lavorare seriamente a questo progetto. Ripeto, seriamente”, ha quindi chiarito Calenda.