Ucraina, attacchi Russia nel Donetsk: morti e feriti

Il bilancio è di 5 persone uccise e 9 ferite nelle ultime 24 ore. Militari Kiev pubblicano video attacco artiglieria in territorio russo

Cinque persone sono state uccise e nove sono rimaste ferite dagli attacchi della Russia nel Donetsk nelle ultime 24 ore. Lo ha riferito il governatore della regione Pavlo Kyrylenko, precisando che 2 donne sono state uccise durante il bombardamento del villaggio di Oleksiievo-Druzhkivka situato a sud di Kramatorsk. Altri quattro sono rimasti feriti da schegge e mine esplose.

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Secondo l’ufficio del procuratore generale, le forze russe hanno lanciato lanciarazzi multipli Uragan contro la popolazione civile di Oleksiievo-Druzhkivka. Altre 2 persone sono state uccise e altre 3 sono rimaste ferite a Bakhmut. La città ha visto alcuni dei combattimenti più pesanti tra le forze ucraine e russe negli ultimi mesi.

Una persona è stata uccisa nel villaggio di Serhiivka. Un’altra ha riportato ferite a Chasiv Yar e un’altra ancora è stata ferita nel villaggio di Vasiutynske, situato a est di Kramatorsk.

MILITARI KIEV PUBBLICANO VIDEO ATTACCO ARTIGLIERIA IN TERRITORIO RUSSO – Il video di un attacco dell’artiglieria ucraina contro obiettivi in territorio russo è stato pubblicato su un canale Telegram dal comandante della guarnigione di Kharkiv, Serhii Melnyk, come ha reso noto il sito di notizie indipendente Mediazona. “Durante una ricognizione, i militari del distaccamento di confine numero 4 hanno identificato equipaggiamento di proprietà degli occupanti e camion. Grazie alla cooperazione con i tiratori dell’artiglieria, l’obiettivo è stato distrutto immediatamente”, ha scritto come didascalia al video. Le forze russe individuate nel video sarebbero state, secondo osservatori militari indipendenti citati da Meduza, vicino al villaggio di Tsapovka, nella regione russa di Belgorod, una zona boschiva a 1,3 chilometri dal confine.

SOLDATI RUSSIA UCCISI – La Russia ha perso nell’ultimo giorno 390 uomini, facendo salire a 176.630 le perdite fra le sue fila dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente.

Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 176.630 uomini, 3.631 carri armati, 7.013 mezzi corazzati, 2.714 sistemi d’artiglieria, 532 lanciarazzi multipli, 281 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 306 aerei, 292 elicotteri, 5.574 autoveicoli, 18 unità navali e 2.287 droni.

007 GB – “Come affermato dai social media russi, è molto probabile che il ministero russo della Difesa abbia silurato il colonnello generale Rustam Muradov dal comando del Gruppo delle forze orientali (Egf) in Ucraina”. E’ quanto si legge nell’aggiornamento dell’intelligence britannica nel rapporto quotidiano sulla situazione in Ucraina diffuso dal ministero della Difesa di Londra, che sottolinea come sotto il comando di Muradov l’Egf abbia subito “perdite eccezionalmente pesanti negli ultimi mesi” dopo “assalti concepiti male che hanno più volte fallito nel tentativo di conquistare Vuhledar nel Donetsk”. Operazioni che, si evidenzia, “hanno attirato forti critiche”, anche dalle “truppe di Muradov”.

Muradov, ricorda la valutazione, “ha assunto il comando dell’Egf dopo il tentativo disastroso di assaltare Kiev dal nordovest durante le fasi iniziali dell’invasione su vasta scala” ed è il militare russo più alto in grado silurato dall’inizio dell’anno. Ma è probabile, conclude l’aggiornamento, che non sia l’ultimo dato che “la Russia continua a non raggiungere i suoi obiettivi nel Donbass”.

ISW – Il presidente russo Vladimir Putin chiede il rafforzamento delle cosiddette “operazioni delle forze dell’ordine” per creare le condizioni per un’ulteriore repressione nei territori occupati. Lo scrivono gli esperti dell’Istituto per lo studio della guerra (ISW) nel loro aggiornamento quotidiano sul conflitto russo-ucraino. Il rapporto degli analisti americani afferma inoltre che Putin, durante l’incontro di ieri con il Consiglio di sicurezza nazionale russo, ha definito gli sforzi della Russia per rafforzare il controllo sui territori occupati dell’Ucraina una questione di sicurezza interna che riguarda lo stato di diritto.

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