Ucraina, Tajani: “Munizioni da Italia? Nel caso informeremo Copasir”

Il ministro degli Esteri: "Cessate il fuoco non è vicino. Proposta pace Cina non è soddisfacente"

Il governo italiano “ha l’autorizzazione del Parlamento a inviare materiale” militare all’Ucraina “fino a fine anno. Qualora si dovesse decidere di inviare altro materiale militare, verrà informato il Parlamento attraverso il Copasir”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, risponde, a margine del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles, alla domanda se l’Italia invierà munizioni all’Ucraina dopo la decisione del Consiglio europeo di fornire a Kiev un milione di munizioni d’artiglieria nei prossimi 12 mesi.  

Quanto alla “proposta cinese” per arrivare ad una interruzione della guerra tra Russia e Ucraina, per Tajani “contiene alcuni elementi critici, anche se parla di pace e accoglie una parte delle proposte che erano nel documento approvato dalle Nazioni Unite. Così com’è non è soddisfacente, anche se ci sono dei punti sui quali si può discutere. Ma la trattativa non può concludersi che con il rispetto dell’integrità territoriale dell’Ucraina”.

“Non mi pare – aggiunge – che siamo vicini a un cessate il fuoco. Bisogna tenere aperte le porte della diplomazia, continuare a discutere, ma nello stesso tempo oggi l’Europa ha deciso di spendere il secondo miliardo dei due miliardi di euro previsti per fornire munizioni alle forze armate ucraine – ribadisce -. Ci sarà una sorta di appalto pubblico e di acquisizione unica, come è successo per i vaccini”, conclude.

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