Video borseggiatrici Milano, consigliera Pd: “È violenza”. Polemica sui social

Monica Romano contraria alla diffusione delle immagini dei furti sulla metro: "Non siamo nel far west". Ma il post scatena una serie di reazioni

Dopo le polemiche innescate dall’annuncio in una stazione della linea A della metropolitana di Roma che metteva in guardia i passeggeri dagli zingari, a finire nella bufera è oggi la consigliera comunale dem di Milano, Monica Romano, per un post in cui critica chi filma e diffonde sui social network video sulle borseggiatrici che agiscono sui mezzi pubblici.

Quest’abitudine di filmare persone sorprese a rubare sui mezzi Atm di Milano e di diffondere i video su pagine Instagram con centinaia di migliaia di followers è violenza, ed è molto preoccupante. Punto”, si legge nel messaggio che si riferisce, in particolare, all’account Instagram ‘Milano Bella Dio’ che, frequentemente, diffonde video delle scippatrici sulla metro. “La smettano, sia quelli che realizzano i video, sia chi gestisce i canali Instagram che li rendono virali – di spacciare la loro violenza per senso civico, perché non è senso civico. Le cittadine e i cittadini che sanno davvero che cos’è il senso civico alzino la voce e invitino a spegnere le fotocamere, perché non è così – trasformando le persone in bersagli – che si ottiene giustizia. Di violenza e di squadrismo ne abbiamo già avuti abbastanza davanti a un liceo di Firenze e nelle acque di Cutro. Milanesi, ribelliamoci a questa pessima pratica”.

Il post ha scatenato una serie di reazioni social. “Se sono arrivati a filmare è perché la polizia non fa nulla… Queste girano indisturbate a volte la polizia se le porta via e il giorno dopo sono ancora lì a fare il ” loro lavoro”. Quindi più gente conosce le facce meglio è”, scrive un utente. mentre in un altro commento si legge: “Filmare è violenza??? E allora rubare dalle borse e dalle tasche degli altri cosa è?”.

A difendere la consigliera è Michele Albiani, presidente della commissione sicurezza del comune di Milano, che scrive: “Non arriverei a parlare di squadrismo, ma di becera fame di soldi alle spalle della salute mentale della nostra città”. “Utilizzano materiale girato da cittadini per ottenere visibilità, pubblicizzare i loro eventi in discoteca, una casualmente collegata ad una figura illustre della destra nazionale, ma anche collaborazioni pagate da diverse aziende”, spiega l’esponente del Pd.

La stessa Monica Romano ringrazia il collega e, tornando al tema della sicurezza in città aggiunge: “Ciò che io ho espresso, è che la soluzione non è certo quella di filmare i volti di queste persone – spesso ragazze minorenni – per poi diffondere i video su canali che hanno centinaia di migliaia di visualizzazioni. Non siamo nel far west, non ci possiamo svegliare una mattina e metterci a fare i giustizieri, e certamente non dobbiamo validare l’idea che ci si possa fare giustizia da soli. Rivolgiamoci alle autorità preposte, sempre. Se avete girato dei video, consegnateli alle autorità, non diffondeteli sui social media”.

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