Abel Ferrara dà voce a statue con poesie di Tinti a Caracalla

19 gennaio, versi ispirati a Ercole Farnese da raccolta Rovine

(ANSA) – ROMA, 18 GEN – Abel Ferrara leggerà nello spettacolare scenario delle Terme di Caracalla, il 19 gennaio alle 11:30, alcuni testi del poeta Gabriele Tinti ispirati all’Ercole Farnese e alla statuaria rinvenuta nell’impianto termale.
    La lettura del regista e attore, ospitata dalla Soprintendenza Speciale di Roma, diretta da Daniela Porro, è tratta dalla raccolta di poesie ‘Rovine’. Ispirandosi ad alcuni grandi capolavori di arte antica, il poeta ha donato nuova vita e pensiero alla statuaria greco romana e alle reliquie di un’umanità oramai scomparsa che vorremmo rendere eterne.
    Scolpita da Glicone d’Atene tra il II e il III secolo dopo Cristo, la statua di Ercole Farnese è considerata uno dei capolavori dell’arte ellenistica e risulta essere una copia dell’originale in bronzo realizzato nel IV secolo avanti Cristo da Lisippo. ‘Rovine’ si presenta come una fantasmagoria e le poesie danno la parola alle statue, che alle Terme di Caracalla parleranno in prima persona attraverso la voce di Ferrara.
    Il libro ha dato origine a numerose letture dal vivo di alcuni grandi protagonisti del palcoscenico e dello schermo come Kevin Spacey, Malcolm McDowell, Stephen Fry, James Cosmo, Joe Mantegna, Robert Davi, Burt Young, Franco Nero, Alessandro Haber, Michele Placido, Marton Csokas, Jamie McShane e Vincent Piazza. Tutte le performance si sono tenute all’interno di istituzioni culturali come il Metropolitan di New York, il Jean Paul Getty Museum, il Los Angeles County Museum of Art, il British Museum di Londra, i Musei Capitolini di Roma e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
    Alle Terme di Caracalla vennero trovate numerose sculture, tra cui la grande statua di Ercole, successivamente portate dai Farnese prima a Parma e infine a Napoli dove oggi si possono ammirare presso il Museo Archeologico Nazionale.
    Insignito del Premio Montale fuori di casa 2018 per la poesia, il libro è corredato da interventi di storici dell’arte antica come Sean Hemingway (Metropolitan Museum), Kenneth Lapatin (Getty Museum) e Christian Gliwitzky (Staatliche Antikensammlungen und Glyptothek). Nel 2022 le poesie di Tinti spirate alle epigrafi del mondo antico saranno pubblicate da La nave di Teseo. (ANSA).
   

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