Botte e insulti razzisti, arrestato un 42enne a Roma

In periferia, vittima è cittadino afghano. E' caccia a complice

(ANSA) – ROMA, 09 SET – Botte e insulti razzisti a un cittadino afghano. E’ accaduto all’ingresso della metro a Ponte Mammolo, alla periferia di Roma, martedì pomeriggio. Un 42enne romano è stato arrestato dalla polizia.
    Appena arrivati sul posto, gli agenti chiamati per una lite hanno constatato che la lite si era trasformata in un’aggressione. All’interno dell’ingresso della metro B, in un’attività commerciale a terra i poliziotti hanno infatti trovato un cittadino afghano di 36anni che era stato appena picchiato. Il ferito è stato portato in ospedale in codice giallo. I poliziotti hanno effettuato un primo accertamento e un sopralluogo sul posto alla ricerca del responsabile. Il 42enne è stato individuato dai poliziotti del IV Distretto San Basilio, diretto da Eugenio Ferraro, e da quelli della Sezione Volanti, diretta da Massimo Improta, a breve distanza.
    Nonostante abbia provato a sfuggire, è stato bloccato. Tracce ematiche sono state trovate dagli investigatori sulle sue mani e sulla maglietta. L’uomo, che ha rivendicato la responsabilità del gesto compiuto, continuando ad insultare l’afghano, è stato arrestato per lesioni aggravate, anche dalla discriminazione razziale. Nel corso degli accertamenti l’uomo ha fatto poi notare agli agenti una croce celtica, tatuata sul dorso della sua mano sinistra. Ora è caccia all’altro autore del gesto.
    (ANSA).
   

Fonte © Copyright ANSA – Tutti i diritti riservati
© StudioColosseo s.r.l. - studiocolosseo@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014