Gli indagati per ‘ndrangheta volevano lucrare sui morti Covid

Mediante società a prestanome e emissione false fatture

(ANSA) – MILANO, 12 DIC – L’indagine della Squadra Mobile di Milano che ha portato a dieci arresti per ‘ndrangheta ha dimostrato come l’attività non si fosse fermata nemmeno durante il covid .
    Anzi, nel corso di una conversazione intercettata, uno dei figli del reggente della Locale di ‘ndrangheta di Pioltello, intuendo la possibilità di lucrare sul fenomeno del trasporto delle salme delle vittime del virus, mentre alla televisione scorrevano le immagini della colonna di salme trasportate dall’Esercito, spiegava come, attraverso una società intestata a un prestanome e l’emissione di false fatture, avrebbe potuto ottenere guadagni illeciti nel settore del trasporto feretri.
    (ANSA).
   

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