Omicidio Arce:perizia,trauma testa compatibile con porta caserma

'Serena Mollicone asfissiata con un sacchetto in testa"

(ANSA) – ROMA, 21 GEN – Una colluttazione e successivamente una morte causata da asfissia “meccanica” perché la testa fu avvolta in un sacchetto di plastica. E poi “un trauma cranico” compatibile con l’impatto “tra il cranio di Serena e la porta della caserma dei carabinieri di Arce contro cui sarebbe stata fatta sbattere”.
    E’ questa l’ipotesi sulla morte di Serena Mollicone, la 18 enne di Arce uccisa nel 2001, secondo la perizia dell’antropologa forense Cristina Cattaneo illustrata oggi in aula. Il medico legale ha svolto una consulenza dopo avere analizzato il corpo della ragazza dopo la riesumazione del cadavere avvenuta nel 2016. Nel processo, davanti al tribunale di Cassino, sono imputate cinque persone: il maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, ex comandante della stazione di Arce, la moglie Anna Maria, il figlio Marco, il maresciallo Vincenzo Quatrale e l’appuntato Francesco Suprano. I Mottola e Quatrale sono accusati di concorso in omicidio e Suprano di favoreggiamento.
    (ANSA).
   

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