Rifiuti:Raggi,riapriamo discarica Albano,impianti vanno riaperti

Appello a cittadini e sindaci, appoggiateci in questa battaglia

Sos rifiuti, scontro Raggi-Regione.Ipotesi commissariamento
“Riapro discarica Albano”.Sindaci vicino Roma, no a pattumiera
ROMA
(di Giulia Marrazzo) (ANSA) – ROMA, 14 LUG – L’emergenza rifiuti minaccia la Capitale ed oggi il tema è stato al centro di una seduta straordinaria dell’assemblea capitolina che dopo tre appelli senza numero legale, le proteste dei capigruppo per l’assenza iniziale di Virginia Raggi, si è conclusa senza la votazione di alcun atto per la mancanza del numero legale. E mentre in varie zone della città i cassonetti si presentano stracolmi di rifiuti, tanto da portare ieri alcuni cittadini a bloccare la via Tuscolana per protesta, oggi in Aula Giulio Cesare la sindaca Virginia Raggi ha tuonato contro la Regione Lazio che però ormai non nasconde di essere pronta al commissariare Roma. L’unica azione concreta annunciata dalla sindaca è la riapertura della discarica di Albano, paese vicino Roma, per portarci i rifiuti della Capitale. Il fallimento” sul fronte dei rifiuti è “della Regione Lazio e del presidente Nicola Zingaretti che da otto anni la governa: da circa dieci anni abbiamo problemi nella gestione dei rifiuti nel Lazio e a Roma, e da circa dieci anni la Regione Lazio e’ governata dalle stesse persone. Questo dato e’ ineliminabile e chi lo nega lo fa per malafede o per incapacità di assumersi delle responsabilità”, ha attaccato la sindaca che poi si è rivolta ai sindaci e ai cittadini lanciando “un appello a loro e a tutti i sindaci: appoggiateci nella battaglia per riaprire la discarica di Colleferro e gli altri impianti ancora utilizzabili”. Sindaci dell’hinterland romano, una trentina in tutto, che però hanno manifestato in piazza del Campidoglio per dire no alla trasformazione dei loro territori nella discarica di Roma Raggi sul tema ha ribadito l’intenzione di riaprire la discarica di Albano: “Se la Regione Lazio non vuole ripartire le discariche e vuole lasciare i rifiuti in strada, vorrà dire che le riapriremo noi. Per questo ho chiesto alla Citta’ Metropolitana di predisporre un’ordinanza urgente per riaprire” quell sito. A rispondere alla sindaca ci ha pensato l’assessore della Regione Lazio Massimiliano Valeriani che rimarca le responsabilità della sindaca e ribadisce la ormai probabile possibilità del commissariamento: “Le Regioni non realizzano gli impianti per la gestione dei rifiuti: la legge nazionale stabilisce infatti che le amministrazioni regionali autorizzino gli impianti su richiesta dei Comuni e degli operatori pubblici e privati, che sono chiamati a costruirli e a gestirli. Continuare a negare anche queste competenze, vuol dire imbrogliare i cittadini”, dice Valeriani. Sono mesi che diciamo che Roma ha bisogno di una discarica perche’ portando i suoi rifiuti in tutto il Lazio ha saturato rapidamente diversi siti di smaltimento. Ora tutti i Comuni sono stanchi di ospitare i rifiuti di chi con arroganza scarica su altri il problema. La Sindaca non ci ha dato ascolto e ora siamo al disastro. Dopo la sentenza del Tar, che ci ha obbligato a seguire la via ordinaria, procederemo a commissariare chi e’ incapace di gestire i propri rifiuti”, conclude l’assessore. A chiusura dell’Assemblea è arrivato anche l’affondo del capogruppo Pd in Campidoglio, Giulio Pelonzi: “al momento del voto degli ordini del giorno i consiglieri di maggioranza hanno fatto cadere il numero legale. Invece di addossare le responsabilità alla Regione Lazio e a Zingaretti, che ogni estate sono chiamati a risolvere le emergenze causate dalla sindaca, si dimetta per incapacità conclamata”. Stessa richiesta è arrivata anche dalle altre opposizioni, Lega in testa. (ANSA).
   

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