Salario minimo: Calenda, bene ma non sia fatto per legge

Con criteri fissati da tecnici indipendenti e non dalla politica

(ANSA) – ROMA, 06 GIU – “Io sono favorevole al salario minimo, perché oggi uno dei mali occidentali sono le persone che lavorano ma sono povere e questo è inaccettabile. Va fissato un salario minimo, non per legge, ma con criteri di determinazione fissati da tecnici indipendenti e non dalla politica”. Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, al Forum ANSA.
    “I lavoratori affrontano un’inflazione che crescerà, bisogna consentire alle imprese che hanno fatto un utile molto rilevante di dare una mensilità completamente detassata: mille euro che sono mille euro. Questo non avrebbe un costo di finanza pubblica e metterebbe una toppa a una condizione di natura straordinaria.
    Siamo per il taglio del cuneo, tagliando le tasse a zero per i giovani fino a 25 anni. Il taglio deve essere concentrato sui giovani. Sono le nostre proposte insieme a una riforma della contrattazione”, aggiunge. (ANSA).
   

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