(ANSA) – ROMA, 02 AGO – “L’ordigno che 42 anni or sono uccise
a Bologna persone casualmente presenti quella mattina alla
stazione ferroviaria, risuona ancora con violenza nel profondo
della coscienza del Paese. Fu un atto di uomini vili, di una
disumanità senza uguali, tra i più terribili della storia
repubblicana. Un attacco terroristico che pretendeva di
destabilizzare le istituzioni democratiche e seminare paura,
colpendo comuni cittadini impegnati nella vita di tutti i
giorni. Nel giorno dell’anniversario il pensiero si volge
anzitutto ai familiari, costretti a patire il dolore più grande,
che hanno saputo trasformare in impegno civile, per testimoniare
all’intera società che le strategie del terrore mai prevarranno
sui valori costituzionali della convivenza civile. L’azione
solidale dei familiari merita la gratitudine della Repubblica.
La loro tenacia ha sostenuto l’opera di magistrati e di
servitori dello Stato che sono riusciti a fare luce su autori,
disegni criminali, ignobili complicità. La matrice neofascista
della strage è stata accertata in sede giudiziaria e passi
ulteriori sono stati compiuti per svelare coperture e mandanti
per ottemperare alla inderogabile ricerca di quella verità
completa che la Repubblica riconosce come proprio dovere”.
Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio
Mattarella, nell’anniversario della strage di Bologna del 2
agosto 1980. (ANSA).
Strage Bologna: Mattarella, dovere Stato ricerca verità completa
Repubblica grata a familiari per azione solidale e tenacia
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