(ANSA) – ROMA, 15 FEB – “Io sono un grande sostenitore
dell’auto elettrica ma gli obiettivi ambiziosi vanno raggiunti
sul serio, non solo sulla carta: ecco perchè” sullo stop a
benzina e diesel nel 2035, approvato ieri dal Parlamento Europeo
“l’Italia avanzerà una sua controproposta: limitare la riduzione
al 90%, dando la possibilità alle industrie di adeguarsi”. Lo ha
detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani al
Tg1 definendo “un errore grave” la decisione dell’Europa di
mettere fine alla costruzione di motori non elettrici a partire
dal 2035. “La lotta al cambiamento climatico va fatta ma
richiede obiettivi raggiungibili”.
“Io, come parlamentare europeo – ha spiegato il ministro
degli Esteri – ho votato fin dalla prima volta contro quella
proposta, perchè noi dobbiamo difendere anche la nostra
industria automobilistica. Con questa riforma rischiamo di
perdere oltre 70 mila posti di lavoro”.
“Per questo si chiedeva di cominciare dal 2035 a ridurre le
emissioni di Co2 non del 100 ma del 90%, per permettere all’
industria automobilistica (e alle molte aziende di
componentistica italiane che servono anche aziende di altri
Paesi europei) di adeguarsi. La lotta al cambiamento climatico
va fatta – ha concluso – ma richiede obiettivi raggiungibili”.
(ANSA).
Tajani, su auto Europa sbaglia, obiettivi irraggiungibili
'Italia avanzerà controproposta'
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