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Addio a Mary Tyler Moore, morta la regina delle sitcom

È stata la protagonista del suo omonimo show negli anni ’70, rivoluzionò la televisione USA. Aveva appena compiuto 80 anni

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di Chiara Laganà | 2017-01-26 25/01/2017 ore 21:56
(ultimo aggiornamento il 26 Gennaio 2017 alle ore 12:01)

Addio a Mary Tyler Moore, morta l’attrice protagonista della sitcom The Mary Tyler Moore Show andata in onda per sette anni negli USA e solo nel 1982 in Italia. La sitcom rivoluzionò il panorama televisivo americano, per la prima volta la protagonista di uno show, Mary Richards, era una donna single ed emancipata e per la prima volta una donna all’avanguardia era protagonista di uno show, per questo ruolo si convertì nella “fidanzatina” d’America. Ironicamente Mary Tyler Moore arrivò a essere la single Mary dopo aver interpretato per anni la moglie di Dick Van Dyke nel suo omonimo show dal 1961 al 1966.

A dare la notizia della sua morte, il suo agente Mara Buxbaum: “Mary Tyler è morta all’età di 80 anni in compagnia di amici e dell’amato marito, sposato 33 anni fa, il dottor S. Robert Levine. Un’attrice di enorme talento, produttrice e un’appassionata rappresentante della Fondazione per la Ricerca del Diabete Giovanile, Mary sarà ricordata come una visionaria senza timori che ha cambiato il mondo con il suo sorriso”, citando la sigla del suo mitico show.

Mary Tyler Moore è stata fino all’anno scorso l’attrice ad aver vinto più Emmy, gli Oscar della TV, per il ruolo da protagonista: ne ha vinti sei nel 1964, 1966, 1973, 1974, 1976. Per lei anche una nomination agli Oscar per il suo ruolo in Gente Comune di Robert Redford. Nata il 29 dicembre del 1936, aveva da poco compiuto 80 anni, l’attrice non ha avuto una vita facile, trascorre un’infanzia difficile a causa della madre alcolizzata e a 18 anni le viene diagnosticato il diabete mellito di tipo 1. Si sposa nel 1955 con il produttore Dick Meeker, da cui avrà un figlio Richie, morto suicida nel 1980, all’età di 24 anni. Due anni prima, la sorella Elizabeth morì per un’overdose.

Inizia la carriera di modella, a notarla fu proprio Dick Van Dyke che la volle al suo fianco nella sitcom omonima che lo vedeva per protagonista. Dal 1970 è la protagonista del suo show omonimo, dove interpreta una donna single in carriera che riparte da zero a Minneapolis dopo una delusione amorosa. Grazie alla tematica e alla sua recitazione convincente, lo show diventa uno dei più amati d’America. Dallo show anche due spin off Rhoda e Phyllips.

Nel 1980 arriva la nomination agli Oscar, ma le sue condizioni di salute si aggravano e deve superare la morte del figlio e il divorzio dal secondo marito, il produttore televisivo Grant Tinker, produttore dello show. Negli ultimi anni per lei ospitate in show TV come Lipstick Jungle, That’s ‘70s Show e Hot in Cleveland.

È morta per l’aggravarsi delle condizioni di salute dovute al diabete, le sopravvive il marito, il medico Levine, sposato nel 1983.

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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