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Morto Jerry Lewis, addio al grande attore

Il “picchiatello” aveva 91 anni, uno dei comici più amati e rivoluzionari. Il sodalizio con Dean Martin, la carriera solitaria e quella da regista

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di Chiara Laganà | 2017-08-21 21/08/2017 ore 2:36

Scomparso l'attore americano, aveva 91 anni

È morto Jerry Lewis, il comico, attore e regista americano se n’è andato a 91 anni. Il “picchiatello”, il soprannome nato da uno dei suoi film più esilaranti, ha segnato la storia dell’intrattenimento americano e mondiale del 20esimo secolo.

Jerry Lewis, all’anagrafe Joseph Levitch, era figlio di Daniel, un attore di vaudeville, e Rachel, entrambi immigrati dalla Russia ed ebrei. La morte dell’attore è stata confermata dal suo agente, Candi Cazau.

Dopo l’abbandono della scuola – per aver attaccato un insegnante che insultò gli ebrei – e una serie di lavoretti, il giovane Jerry Lewis si fa notare per alcune geniali imitazioni mentre lavora dentro un cinema. Il successo arriva però in coppia all’amico e cantante Dean Martin. Il successo per i due arriva subito dopo la seconda Guerra Mondiale.

Il duetto ebbe subito molto successo, il mix di fascino e simpatia fu protagonista di oltre 15 titoli, fra i quali Il nipote picchiatello dal quale nasce il soprannome che veniva usato per Jerry Lewis. Nel 1956, Lewis inizia a “volare” da solo e ha inizio per lui una lunga carriera fatta di alti e bassi.

Dopo qualche inizio titubante, la carriera di Lewis decollò. il primo successo fu Un ragazzo tuto fare, al quale seguirono poi L’idolo delle donne e Il mattatore di Hollywood, Jerry 8 e Le notti del Dottor Jekyll.

La chiave del successo dell’attore, con una personalità molto volatile, si deve a una stessa contraddizione di se stesso, tramutò – come riporta il NY Times – la sua ossessione per la frammentazione e la discontinuità in uno spettacolo che incantò adulti e bambini.

Grazie alle sue improvvisazioni, numerose sul set, Lewis portò sul set un monitor per controllare immediatamente il girato, nasce così la tecnica del video assist. Osannato in Francia dai Cahiers du Cinéma, la Bibbia del cinema, Lewis inizia a dirigere i suoi film, 23 film, fra loro alcuni dei suoi più importanti successi.

Fra loro Le folle notti del Dottor Jekyll, considerato il suo capolavoro, l’opposizione fra ilfragile Julius Kelp e il manipolato Buddy Love è una sorta di omaggio alla coppia Martin-Lewis.

Nel 2013 arriva per lui il riconoscimento di un’intera carriera al Festival di Cannes, ma non vinse mai l’Oscar. È morto per cause naturali. Ha avuto sette figli, fra cui il musicista Gary Lewis. Negli ultimi anni era diventato anche celebre per alcune polemiche su donne comiche e gay.

Alcune delle sue scene migliori

That’s amore

La macchina da scrivere

L’ingresso di Buddy Love

Una gag dello stesso film

https://www.youtube.com/watch?v=aDgIGbaul78

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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