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Il Miracolo, l’ottimo esordio di Niccolò Ammaniti dall’8 maggio in TV

La serie TV scritta e diretta dall’autore al debutto in un prodotto televisivo, uno dei titoli di punta della nuova stagione di Sky. Con Guido Caprino, Elena Lietti, Alba Rohrwacher, Tommaso Ragno e Sergio Albelli

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di Chiara Laganà | 2018-05-4 3/05/2018 ore 19:05
(ultimo aggiornamento il 4 Maggio 2018 alle ore 9:00)

Il miracolo è il titolo dell’ottimo debutto di Niccolò Ammaniti alla regia e come autore di una serie TV di difficile definizione, ma di estrema qualità che arriverà in onda il prossimo 8 maggio su Sky Atlantic HD.

Il miracolo è ambientata in Italia, la vita di un gruppo di personaggi viene scossa da una statuetta di una Madonna di appena tre chili e che piange 9 litri di sangue all’ora. La statua lega la vita di alcuni personaggi: un’équipe di scienziati e di militari che la sorveglia 24 ore su 24; il premier italiano che attraversa un periodo di crisi con il Paese che sta per votare un referendum per restare o abbandonare l’Europa; la first lady in crisi col marito e un prete che sembra aver perso la bussola. 

Ogni personaggio è il frutto della penna di Niccolò Ammaniti insieme agli altri due sceneggiatori Francesca Maniero, Francesca Marciano e Stefano Bises e lo scrittore ha anche diretto la serie TV insieme a Francesco Munzi e Lucio Pellegrino. 

Da autore di bestseller, cinque dei quali sono diventati film, Niccolò Ammaniti si ritrova a vestire i panni di showrunner e come hanno anche sottolineato Nils Hartmann e Andrea Scrosato “è la prima volta che uno scrittore ci porta un’idea originale dal primo all’ultimo frame”.

Al centro della serie TV, una statua della Madonna che piange, ma senza parlare di fede:

“Per me è stata una premessa, poi ogni personaggio è stato sviluppato nell’arco di una settimana, otto giorni in cui ognuno dei quali risolve la questione a suo modo. L’ingresso della statua spalanca una serie di domande”.

L’ispirazione per la storia viene però da alcuni fatti di cronaca, ultima la Madonnina che piangeva di Civitavecchia: 

“Non c’è niente di più iconico di una Madonna che piange, il miracolo di Civitavecchia mi aveva colpito, perché è un fenomeno soprannaturale”.

Un ottimo esordio per il romanziere e non si aspettava così tanto successo:

“Vedere la stampa qui, mi sembra già un miracolo. Non l’ho creato come un romanzo, li finisco e sono soddisfatto, a volte arriva la trasposizione al cinema che m’interessa fino a un certo punto, se viene bene, sono felice. Una cosa del genere non l’avevo mai fatto, non volevo abbandonare la storia fino a un certo punto, potevo farne un bellissimo libro, ma ne ho fatta una serie. Poche volte ho avuto l’idea che il cinema potesse esprimere meglio le mie idee rispetto alla scrittura, quando ho pensato alla piscina con la statuetta che produceva sangue, io ho detto… questa cosa la devo vedere. Questa scena è una delle ultime cose che abbiamo girato, come se la protagonista dovesse arrivare per ultima”.

La statua della Madonna, protagonista de Il Miracolo, è lasciata dentro una piscina – che la produzione ha poi trovato a Parma e Niccolò Ammaniti aveva qualche paura a vedere il prodotto finale, e soprattutto le gocce di sangue:

“Era giusto fare una serie TV, perché solo il cinema ha dato forza al sangue”.

Al di là della statua, fra i protagonisti de Il Miracolo c’è Guido Caprino, il primo ministro Fabrizio Pietromarchi che scopre la statua della Madonnina che piange in un momento molto delicato del suo governo. La first lady, Sole, ha il volto di Elena Lietti, una donna che non è “l’angelo del focolare” e non ha “alcuna ambizione politica” ed “irrequieta da molto tempo”.

Il personaggio più enigmatico è Marcello, un uomo religioso perso e in profonda crisi, mentre Alba Rohrwacher è Sandra, un’ematologa che per “prima” crederà a Il Miracolo:

L’ossessione è quella che lega anche il personaggio di Clelia a Marcello, interpretata da Lorenza Indovina mentre il generale Giacomo Votta, interpretato da Sergio Albelli dovrebbe rappresentare l’autorità:

A colpire nella serie TV è anche la scelta delle musiche originali e composte:

“Invidiavo la vita del regista che sceglie le musiche e spesso guardavo i film inserendo i brani che preferivo. Quando ho consegnato la sceneggiatura a Niels e ad Andrea, ho detto loro: spenderemo moltissimo in musica. I brani, quasi sempre, erano già annotati in sceneggiatura”.

Per realizzare Il Miracolo, Ammaniti si è ispirato a The Leftovers e adesso pensa di tornare a fare lo scrittore:

“Forse tornerò a dirigere, o magari riprendo a fare lo scrittore. Dirigere ti dà un punto di vista diverso”.

A Sky, invece, stanno già pensando alla seconda stagione. La prima andrà in onda l’8 maggio su Sky Atlantic HD, Il Miracolo è uno dei titoli di punta delle serie TV di Sky del 2018, a completare la lista: la quarta stagione di Gomorra, Zero Zero Zero di Solimma e 1994 di Stefano Accorsi.

Il Miracolo, una coproduzione Arte France e Kwaï, vi aspetta su Sky Atlantic HD e su Sky On Demand a partire dalle 21:15 dell’8 maggio.

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A proposito dell'autore

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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