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Ant-Man and the Wasp, Paul Rudd ed Evangeline Lilly presentano il film


I supereroi più piccoli (e più belli) della Marvel tornano al cinema il 14 agosto, le due star hanno parlato del sequel di Ant-Man

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di Chiara Laganà | 2018-07-20 19/07/2018 ore 17:39
(ultimo aggiornamento il 20 Luglio 2018 alle ore 9:08)

Ant-Man and the Wasp, Paul Rudd ed Evangeline Lilly sono i protagonisti del sequel di Ant-Man Photo: Ben Rothstein ©Marvel Studios 2018

Ant-Man and the Wasp sarà in sala il prossimo 14 agosto e aprirà il Giffoni Film Festival domani, a presentarlo i due protagonisti, i bellissimi Paul Rudd ed Evangeline Lilly che incarnano nel film i panni dei supereroi più piccoli dell’universo cinematografico della Marvel.

Ant-Man and the Wasp è il sequel di Ant-Man, il film sempre diretto da Peyton Reed (e sceneggiato da Edgar Wright) raccontava del più piccolo eroe del mondo Marvel, ma qual è il rapporto dei due attori con l’universo cinematografico della Marvel.

Per Evangeline Lilly, bellissima e bravissima attrice canadese nota per il suo personaggio di Kate Austen in Lost, 

“Il Marvel Cinematic Universe per me è qualcosa che ci porta lontani dalla realtà, che ci fa sentire bene e ci dà speranza, anche se nel mondo là fuori non è così bello o speranzoso. È un modo di ricordare il coraggio che ognuno di noi ha nelle varie sfide, il coraggio che ho come madre e cittadina. È stata anche una sfida per me cercare cosa c’è di eroico in me e agire di conseguenza”.

Per il più navigato Paul Rudd, prendere parte all’universo Marvel è stato un modo di avvicinarsi ai suoi due figli:

“È una parte molto importante e positiva della mia vita, prendere parte a qualcosa di così universalmente nota e mi ha anche portato qualcosa di personale, è qualcosa che condivido con i miei figli. Mio figlio ha visto tutti i film della Marvel e li adora, mia figlia di 8 anni li vuole vedere e mi ha pregato di mostrarle Infinity War… per me è davvero una gioia”.

Per molti appassionati, il personaggio di Ant-Man interpretato da Paul Rudd si discosta da quello dei fumetti, interpretato da Michael Douglas nel film (Hank Pym, padre di Hope, alias The Wasp):

“Non so come la prenderebbe Michael Douglas sapendo che io sono l’Ant-Man simpatico. Noi prendiamo ispirazione dai fumetti, prendiamo spunto da loro e creiamo film e personaggi a parte. È stato un onore per me rappresentarlo e condividere il film con the Wasp, Evangeline Lilly”.

Al personaggio dell’attrice canadese è stato riservato sempre più spazio in questo film:

“Quando ho partecipato ad Ant-Man c’erano già le sceneggiatura e avevo letto anche l’ultima battuta in cui the Wasp dice: Era ora, mentre era stato creato il prototipo per the Wasp. Sapevo che se avessimo fatto un ottimo primo film, se avessi fatto un buon lavoro, e se fosse stato un successo, avrei potuto essere The Wasp. Ho fatto davvero di tutto per fare una bella figura a Paul!”.

Ant-Man e the Wasp hanno fra i loro poteri quello di rimpicciolirsi e diventare una formica o una vespa, anche i due attori hanno vissuto delle situazioni in cui hanno sognato di avere questo potere e rispettano i loro “simili”:

“Mi farebbe piacere essere in grado di rimpicciolirmi nella vita reale in moltissime situazioni, mi ci trovo spesso e avrei bisogno di diventare minuscolo. La mia relazione con le formiche è definitivamente cambiata dopo il film: non le schiaccio, le lascio fare loro cose e le considero come fratelli e sorelle”.

“Nella prima stagione di Lost, il cast guardava insieme lo show ogni settimana, e lì che avrei dato di tutto per rimpicciolirmi e sparire. Quello era stato il mio primo lavoro e pensavo di essere stata orribile. Per gli insetti, li ho sempre amati sin da bambina: li ho sempre adorati e protetti. Da piccola mi chiamavano la ragazza bruco, prendevo dei grandi bruchi gialli e neri, pelosi e me li mettevo sul corpo e facevo paura alle altre ragazze… la mia relazione non è per nulla cambiata”. 

Ant-Man and the Wasp ha un primato nella storia del cinema: è stato il primo film i cui un attore è stato ringiovanito, Michael Douglas e Michelle Pfeiffer nella sequenza iniziale, i due attori hanno parlato di questa tecnologia, Paul Rudd ha raccontato un aneddoto:

“Posso dirvi una storia: Michael Douglas non aveva mai lavorato con Michelle Pfeiffer ed era veramente felice. Quando ha scoperto che avrebbe recitato con Michelle Pfeiffer ringiovanita di 30 anni… era ancora più felice!”.

“Avevo già avuto una controfigura digitale nella trilogia Lo Hobbit, quando mi hanno detto che dovevano prendere delle scansioni, ho risposto che le avevo già fatte per le action figure. Mi hanno detto che era una controfigura digitale e che mi avrebbe sostituita durante la mia assenza. E io ho detto che non l’avrei fatto, gli attori non lavoreranno più se facciamo una cosa del genere, mi sono convinta e ho fatto molte copie digitali, ma ci ho messo un bel po’ per entrare in questo meccanismo”.

Sia Paul Rudd che Evangeline Lilly hanno avuto un passato in TV: Rudd è stato regular in Sisters e poi in Friends, mentre Lilly è stata lanciata da Lost, qual è il loro rapporto con la TV e con il cinema. Rudd crede che si fa sempre parte di una famiglia.

“Lavorare su un set è sempre interessante, e finisci sempre per formare una famiglia con il cast e la troupe. Lavorare a un film della Marvel è ancora diverso: conosci altri Avenger, i produttori… tutti siamo una famiglia”.

“La Marvel è una grandissima famiglia, ci hanno sempre trattato così. Ma nella mia carriera, non raggiungerò mai quello vissuto sul set di Lost. Per sei anni abbiamo vissuto su un’isola, girato scene difficili, c’era così tanta solitudine e isolamento, non ero sposata ed ero veramente da sola. La troupe e il cast mi hanno trattata con così tanto amore e aloha che ogni volta che giravamo l’ultimo ciak piangevo e mi emoziona ancora parlare di loro”.

I due supereroi più piccoli sono anche i più belli, il 50enne Rudd è felice che non si scelgano più attori giovani per interpretare questi ruoli:

“Non penso che Hollywood abbia smesso di scegliere attori giovani, semplicemente vengono scelti per l’età che hanno. Sono molto grato a questo, e parlando dell’anti-invecchiamento, magari faremo queste parti per altri 50 anni”.

“Penso che sia bellissimo che la Marvel abbia scelto attori avanti con gli anni, è iniziato tutto con Robert Downey Jr e Gwyneth Paltrow e hanno stabilito che si può essere un supereroe o bellissimo a ogni età”.

E sia Paul Rudd, 50 anni, che Evangeline Lilly, 40, sono davvero bellissimi, Lilly ha inoltre lanciato una crociata contro i prodotti anti-invecchiamento:

“Credo che l’età ti rende bello, ho ogni intenzione a onorare la mia età. Ho parlato male delle creme anti-rughe perché mi hanno chiesto quale utilizzassi, anzi compro prodotti che non hanno questa proprietà per molte ragioni, non voglio sottoscrivere a questa regola che io non possa invecchiare. Voglio invecchiare, voglio diventare più saggia, più intelligente, e avrò più cose da offrire. L’idea che una donna sia solo un bel viso… è una grande cavolata”.

L’eterno giovane Rudd ha scherzato sulla sua routine anti-rughe dicendo che compra tutte le creme che Evangeline non acquista. Quanto ad Ant-Man e The Wasp da piccoli sognavano di essere rispettivamente Hulk (“Non ho ottenuto la parte”, scherza l’attore), un abitante della Terra di Mezzo e la Catwoman interpretata da Michelle Pfeiffer:

“Ho realizzato entrambi i miei sogni, o quasi quando ho scoperto che Michelle sarebbe stata mia madre, sono stata felicissima”.

Ant-Man and The Wasp vi aspetta al cinema dal 14 agosto.

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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