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Conversazione su Tiresia, Andrea Camilleri al cinema dal 5 al 7 novembre

Tre giorni per vedere l’emozionante spettacolo dal Teatro Greco di Siracusa, in cui l’autore siciliano si racconta nelle vesti dell’indovino greco

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di Chiara Laganà | 2018-11-5 5/11/2018 ore 13:00

Conversazione su Tiresia, Andrea Camilleri è l'indovino Tiresia al cinema dal 5 al 7 novembre con Nexo Digital

Conversazione su Tiresia arriva al cinema e segna l’esordio come attore dell’infinito Andrea Camilleri, l’autore e scrittore siciliano ha portato al Teatro Greco di Siracusa questo testo basato sul personaggio della mitologia greca, apparso nell’Odissea di Omero e nella Metamorfosi di Ovidio, dal 5 al 7 novembre, un’occasione unica di vedere Camilleri in un’opera che “assomiglia” a un testamento. 

A presentarlo alla stampa è lo stesso autore siciliano, accompagnato dalla collaboratrice e co-autrice Valentina Alferj che presenta la genesi del prodotto:

“Un anno fa riflettevamo sulla nuova programmazione dell’INDA, Andrea aveva già 92 anni e aveva già perso la vista, e gli abbiamo detto che sarebbe stato bello averlo in teatro e qualche giorno dopo mi ha chiamato per dirmi che sarebbe stato Tiresia a Siracusa. In un anno si è fatto leggere di tutto su Tiresia e ha scritto un testo (edito da Marsilio nel 2019), l’ha imparato a memoria e l’ha portato al Teatro Greco di Siracusa, lì l’abbiamo visto negli occhi di 4mila persone eppure si riuscivano a sentire le cicale!”.

A prendere la parole è Andrea Camilleri che ha parlato dell’enorme lavoro di documentazione che c’è dietro Conversazione su Tiresia:

“Tutto il materiale su Tiresia era diviso in quattro faldoni, lo conosciamo nell’Odissea, ma ha percorso tutta la letteratura italiana e contemporanea, tutta la storia della letteratura. Dopo uno studio di quattro mesi, ho scelto i brani è solo un terzo di quello che ho avuto per le mani, mi sono fatto largo a organizzare il discorso che ho poi letto con un determinato tono di fronte a 4mila persone”.

Il tono usato dall’attore Camilleri è simile a quello che si userebbe in una conversazione fra amici, come ha sottolineato il regista di Conversazione su Tiresia Roberto Andò:

“La peculiarità di Andrea è la sua familiarità con l’eterno, quella di Siracusa è stata l’esperienza più emozionante della mia carriera. Andrea si è messo in gioco, ha accettato una sfida pericolosa ed esaltante, vederlo muoversi senza vedere era una prova di magnetismo. L’ho visto scrivere, affrontare la cecità, scrivere, creare. È una persona che parla del più in cui c’è un’epoca dell’abbattimento, Tiresia ha capito che succederà e ha una prospettiva gigantesca. È un’occasione sui temi che interessano le persone più disparate”.

Ad accompagnarlo alla regia c’è Stefano Vicario, veterano di regie televisive:

“Ne ho viste di tutti i colori, come regista televisivo ma questa è stata una cosa diversa. L’emozione era talmente tanta che dovevo sforzarmi di andare avanti”.

Conversazione su Tiresia è davvero emozionante e fa riflettere, sembra una sorta di “manifesto” che l’autore de Il Commissario Montalbano lascerà ai posteri, lo spettacolo teatrale diventa un’uscita esclusiva in sala grazie a Nexo Digital. Ma come mai Andrea Camilleri ha scelto la storia dell’indovino Tiresia:

“Penso che con la sua cecità riesca a vedere il presente e il futuro, io ero nella mia nuova situazione di cieco, da quando ho perso la vista vedo le cose in modo più chiaro e attraverso questa menomazione posso affrontare Tiresia. Ho cercato tutte le volte che l’avevo incontrato dalla tragedia greca alla poesia anglossassone: è protagonista di uno dei Cantos di Ezra Pound e di un poemetto di Thomas Stearns Eliot. Ci sono dei luoghi magici che sono come navi spezzate che si muovono nel tempo: cattedrali, templi, vecchi teatri greci dove se ci alza in piedi è come entrare in un’astronave. Sullo stesso palco c’era stato Eschilo”. 

Per l’autore, oggi romanziere e giallista, quello del teatro è stato un gradito ritorno:

“Sono stato attore nei 140 spettacoli che ho diretto, sono stato attore attraverso tutti gli attori con cui ho lavorato. Se lo rifarei? Forse sì, ma devo fare un periodo di clausura. Vi confido un segreto, da quando ho iniziato a scrivere, 40 anni fa, non è passato un giorno senza che non l’abbia fatto. Non mi sono preso neanche un giorno di malattia, il 10 luglio ho accettato Conversazioni su Tiresia e il 22 luglio sono partito per la Toscana per fermarmi un po’, sono ritornato a Roma il 30 agosto e mi sono messo al lavoro. Ho 94 anni e mi piacerebbe rifarlo, ma diciamo che quando ho rifatto il passaporto e mi hanno detto che scadeva nel 2020… li ho ringraziati”.

Fa sorridere, fa commuovere questo lungo “testamento” di Andrea Camilleri nei panni di Tiresia:

“È un personaggio prismatico, è stato uomo, donna già di per sé unisce straordinarie esperienze anche solo legate al fatto di essere stato uomo e donna. Il dono che gli ha fatto Zeus si trasforma in una condanna, Tiresia sembrava fatto di pongo e ogni attore l’ha modellato come meglio ha voluto”. 

Conversazioni su Tiresia si conclude con un augurio, un “ci rivediamo fra 100 anni”, lo scrittore siciliano spiega perché:

“Era importante farlo perché fra cent’anni la parola sarà ancora in uso, non so che mondo ci sarà forse avrà poco da dividere con quello contemporaneo”. 

Per Roberto Andò, Andrea Camilleri è stato un attore “ideale”, mentre per lo scrittore è stato ideale dirigersi dal regista siciliano, anche Valentina Alferj ha preso parte al film, la donna che da anni lavora a fianco dell’autore siciliano:

“Lavorare con Andrea è un privilegio, lo faccio da 16 anni, ho iniziato con piccole cose. Non è possibile che non sia in grado di fare questo lavoro, mi ha dato una grande gioia, mi ha fatto scoprire delle cose su di me che non avrei potuto conoscere”. 

Una collaboratrice donna per uno scrittore che si augura che il mondo venga dominato dalle donne:

“È arrivato il momento di cedere le armi alle donne, da uomo sono esausto, è l’ora che il mondo venga dominato dalle donne, prima di farci del male le donne ci pensano di più, sono più disposte al compromesso”. 

Roberto Andò ha diretto Andrea Camilleri e ha affermato “che non ci sono attori come lui”, per vederlo all’opera andate al cinema e godetevi la sua Conversazione su Tiresia, al cinema dal 5 al 7 novembre con Nexo Digital, prodotto da Palomar.

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A proposito dell'autore

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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