D’Amato: “Ospedali sotto stress, tamponi da privati a prezzo fisso”

L’assessore regionale spiega: “Registriamo contagi cinque volte superiori rispetto a quelli avuti nella Fase 1, quando avevamo picchi di 220 positivi”

 

Aumentano i nuovi casi di contagi da Covid-19, e anche nel Lazio si mettono in atto misure più restrittive per il contenimento. Alessio D’Amato, assessore alla Sanità del Lazio, in un’intervista a Repubblica si dice preoccupato rispetto ai dati degli ultimi giorni.

“Con l’aiuto dello Spallanzani valideremo i laboratori che possono analizzare almeno 5.000 tamponi molecolari al giorno. Il prezzo pubblico sarà di 60 euro. Non un euro di più. Lo dico perché non ci sono state sempre situazioni limpide. Abbiamo denunciato ad Antitrust e Nas prezzi triplicati per i test rapidi”.

Sulla situazione degli ospedali D’Amato aggiunge che “sono sotto stress. Registriamo contagi cinque volte superiori rispetto a quelli avuti nella Fase 1, quando avevamo picchi di 220 positivi. Allora, con meno test, non si trovavano gli asintomatici. Ma è valso per tutti, nel mondo. Speriamo che si abbassi la curva dei contagi. Ce lo auguriamo. Altrimenti – prosegue – non sapremo quanto potremo reggere ancora. Dipende tutto dai numeri”.

Sulle notizie che arrivano dagli ospedali, di reparti pieni e pazienti non Covid curati in ambulanza l’assessore spiega che “aumenteremo i posti letto. Da domani saranno 2.913, di cui 532 in area intensiva. Se ce ne sarà bisogno, ne troveremo altri. Nel Lazio abbiamo sempre ospedalizzato di più delle altre Regioni. Per questo abbiamo tenuto basso il livello di mortalità durante la prima ondata”. Le chiamate al 118 per presunti contagi sono salite del 25 per cento “a chi ha avuto contatti dico di aspettare. Farsi il tampone subito è inutile: bisogna attendere almeno 5 giorni. Intanto indossino la mascherina anche in casa”, conclude. (

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