Al via lo sciopero nazionale dei taxi

"Non abbiamo più nemmeno i soldi per il carburante"

È confermato lo sciopero nazionale del settore taxi. I conducenti delle auto bianche si sono ritrovati alle 10 davanti al ministero delle Finanze in via XX Settembre e manifesteranno anche al ministero dei Trasporti. Causa impossibilità di spostarsi per il nuovo Dpcm, in molte città ci saranno altrettante manifestazioni di protesta.

I tassisti esporranno uno striscione alla stazione Termini con la scritta: “Oggi sciopero taxi. Ci scusiamo con l’utenza ma non abbiamo più nemmeno i soldi per il carburante”.

“Siamo costretti a fermarci perché non abbiamo neanche più i soldi per il carburante – spiega Alessandro Genovese, responsabile Ugl taxi -Abbiamo trasportato per mesi medici e pazienti, abbiamo adeguato le nostre auto con paratie per il covid, ci siamo comprati mascherine, guanti e gel a spese nostre dandole spesso anche agli utenti sprovvisti, ma ad oggi gli aiuti che ci sono arrivati sono davvero minimi. E in più lo Stato continua a chiederci le tasse. Così non si può andare avanti”.

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