È morto venerdì 31 luglio, a 66 anni, uno dei più grandi difensori della storia del calcio: Franco Baresi. Per vent’anni, dal 1977 al 1997, ha vestito solo la maglia rossonera, di cui è stato capitano per quindici stagioni e simbolo assoluto. Con il Milan ha vinto sei scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, due Supercoppe Uefa e quattro Supercoppe italiane, guidando sotto Sacchi e Capello una delle difese più forti di sempre insieme a Tassotti, Maldini e Costacurta.
Campione del mondo nel 1982 come riserva di Scirea, è stato capitano dell’Italia finalista al Mondiale del 1994. In azzurro ha collezionato 81 presenze in tredici anni di carriera, tra tre Mondiali e due Europei.
Difensore di straordinaria intelligenza tattica, ha reinventato il ruolo di libero diventando modello per generazioni di calciatori: tra i migliori del XX secolo, nella Fifa 100 e nella lista di Pelé dei 125 più grandi giocatori viventi.
Nato a Travagliato (Brescia) l’8 maggio 1960, rimase orfano di entrambi i genitori a soli quattordici anni, un trauma che ne forgiò precocemente il carattere. Fu il fratello maggiore Giuseppe, poi calciatore professionista, a portarlo a un primo provino con l’Inter, che però lo scartò ritenendolo troppo gracile. Pochi mesi dopo il Milan gli diede una nuova chance: l’inizio di un legame durato tutta la carriera.