Afghanistan: 52 profughi vaccinati in centro a Roma

Zingaretti lancia progetto solidarietà

Il centro accoglienza di Villa Monte Mario a Roma ospita 52 profughi giunti dall’Afghanistan da alcuni giorni. I rifugiati hanno ricevuto il vaccino anti Covid. Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha visitato la struttura religiosa romana e salutato l’equipe medica che in questi giorni si sta occupando di accogliere e vaccinare 52 profughi. “Nel Lazio stiamo ospitando, con la collaborazione della Protezione civile, circa 950 cittadini afghani di cui il 60 per cento bambini e bambine. Anche a questa parte di ospiti, grazie al Forum del terzo settore, stiamo garantendo massima assistenza”, ha spiegato Zingaretti a margine della visita, lanciando anche un progetto di solidarietà per chi è rimasto a Kabul.

“Siccome non pensiamo solo a chi fugge, ci sono milioni di afghani che sono rimasti lì, per questo la Regione Lazio sta pensando ad un progetto di solidarietà con le Ong in Afghanistan – ha aggiunto Zingaretti -. Inizialmente stanzieremo 350 mila euro per le prime emergenze di carattere sanitario e di assistenza sul territorio”. “Sono qui – ha sottolineato ancora Zingaretti – innanzitutto per incontrare i cittadini afgani che sono ospitati nel centro e poi per ringraziare le suore carmelitane per questo loro impegno solidale nei confronti di chi in questo momento soffre in maniera drammatica e per testimoniare che siamo pronti a tutto. Grazie a tutti gli operatori della sanità del Lazio, della protezione civile, perché di fronte ad una drammatica emergenza stanno garantendo il massimo dell’assistenza affinché questa accoglienza avvenga sotto il segno della solidarietà e della sicurezza. Tutti i cittadini ospitati stanno affrontando un check up sanitario e nessun cittadino è risultato positivo al tampone e tutti saranno vaccinati”, ha concluso Zingaretti. Insieme al governatore anche l’assessore alla sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato e il direttore generale dell’Asl Roma 1, Angelo Tanese. “Abbiamo iniziato oggi, accogliendo l’invito del premier Draghi e del generale Figliuolo, la campagna di vaccinazione non solo qui ma in tutti gli altri luoghi dove sono ospitati, c’è una buona adesione”, ha spiegato l’assessore D’Amato.

I responsabili del centro Samifo, la struttura sanitaria regionale che si occupa dell’assistenza dei rifugiati e delle persone richiedente asilo, hanno spiegato che i vaccini utilizzati sono stati Johnson e Johnson per gli adulti e Pfizer per i minori e che alcuni afghani erano già stati vaccinati in patria. I rifugiati negli hotel quarantena del Lazio, circa 950 persone, sono stati censiti: presenti anche alcune donne al nono mese di gravidanza. Per tutti, hanno spiegato ancora i responsabili Samifo, è stata fatta l’iscrizione temporanea al sistema sanitario nazionale ed è stato provveduto a fare le analisi del sangue necessarie per le persone più bisognose.

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