Agro pontino, centinaia di aziende sommerse dall’acqua

Anche a Pontinia case e attività commerciali sott'acqua. Coldiretti accusa la poca manutenzione dei canali

Dei campi nell'Agro Pontino prima delle piogge incessanti di sabato

Le piogge di sabato notte che hanno provocato l’apertura di una voragine sulla Pontina hanno anche riportato le paludi nell’Agro pontino dopo 90 anni dalla bonifica.

La cronaca romana di Repubblica ha raccolto il grido di disperazione di amministratori locali e agricoltori. Come quello del sindaco di Pontinia, Carlo Medici, che è anche presidente della Provincia di Latina. La città, che si trova tra il canale Botte e il fiume Sisto, è stata sommersa per l’esondazione di entrambi.

“Stiamo ancora affrontando l’emergenza e parlare di un bilancio del danno al momento è impossibile. Ci vorrà almeno un mese per capire», ha spiegato Medici a Repubblica, aggiungendo che “sono caduti 136 millimetri d’acqua in poche ore e quanto accaduto ritengo sia imputabile a un evento eccezionale più che a problemi di manutenzione dei canali”. Che invece sarebbero la ragione del ‘disastro’ per  Coldiretti, secondo cui finora 120 aziende della zona sono state sommerse dall’acqua perdendo tutto il raccolto.

“La terra non si vede più, sembra mare — ha racconta il direttore di Coldiretti Latina, Pietro Greco — E ho portato io stesso i tecnici del Consorzio di bonifica a vedere quanto accaduto. Il clima è cambiato, ma bisogna lavorare per essere preparati a tutto questo». Una situazione gravissima che avrebbe ripercussioni sull’intera economia della Regione, se si considera che il 40% dell’export agroalimentare proviene dalla zona del Circeo.

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