14 Giugno 2021
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Al Senato la mozione di sfiducia al ministro Speranza

Salvini: "Prima di decidere voglio parlare con Sileri"

Il ministro della Salute Roberto Speranza al Senato (photo credit @SenatoStampa)

Stamattina l’aula del Senato ha aperto la discussione sulla sfiducia al ministro della Salute, Roberto Speranza. Tre le mozioni presentate: la prima a firma del capogruppo di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani, la seconda del senatore Gianluigi Paragone, leader di Italexit e la terza del senatore Mattia Crucioli di Alternativa C’è.

“Affronto questo dibattito e il voto finale con il rispetto che si deve e la consapevolezza di aver servito ogni giorno il mio Paese con disciplina. Con impegno per difendere la salute degli italiani, il faro che mi guida in ogni scelta”, ha detto il ministro Speranza, nel suo intervento al Senato.

 

 

 

Tensioni tra Lega e Fdi

Una tensione che va avanti da mesi e che si sta scaricando anche sul delicato tema del coprifuoco. Ambedue sono favorevoli alla sua cancellazione, ma si trovano su fronti opposti sulla strada per ottenere questo risultato. Così la battaglia degli ordini del giorno sulla possibile revoca delle restrizioni a maggio finisce per dare un altro scossone al rapporto Lega-Fdi ,allargando il solco tra chi ha scelto di entrare al governo e chi, invece, come Fratelli d’Italia combatte a volto aperto l’esecutivo dall’opposizione.

Un centrodestra di governo che difficilmente potrebbe sfiduciare il ministro della salute Roberto Speranza al Senato, si ragiona in ambienti della maggioranza. La mozione contro il ministro è stata presentata sempre da Fdi e Salvini non si è mai scoperto su questo fronte con gli alleati di centrodestra. Anche perchè – è il ragionamento che si fa in ambienti parlamentari – un eventuale si alla sfiducia porterebbe automaticamente la Lega fuori dalla maggioranza di governo: cosa considerata quasi impossibile. Fratelli d’Italia martella intanto sul coprifuoco: “E’ evidente – trapela dal partito di Meloni – che il governo è nel caos…Meno male che gli ordini del giorno non contavano nulla e che questo sul coprifuoco era inutile…”.

 

 

 

 

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