Alisya e Sarah ritrovate vive a Formia: la madre e due parenti accusati di sequestro

Erano nascoste nell'abitazione di un'anziana di circa ottant'anni, parente della madre, da quattordici giorni

photo credit: Adnkronos

Le sorelle Alisya e Sarah Di Giacinto, scomparse il 7 giugno dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, sono state ritrovate domenica 21 giugno a Formia. Erano nascoste nell’abitazione di un’anziana di circa ottant’anni, parente della madre, da quattordici giorni. All’alba del 22 giugno tre persone sono state fermate con l’accusa di sequestro di persona: la madre delle ragazze, Valentina Dacunto, il suo compagno Vincenzo Esposito e il padre di lei, Marco Dacunto. I provvedimenti sono stati emessi dalla Procura di Sulmona.

Le ricerche avevano impegnato per settimane i carabinieri del Comando provinciale dell’Aquila, i militari di Latina e i Ros, coordinati dal procuratore capo Luciano D’Angelo. Gli investigatori avevano analizzato immagini di sorveglianza, sentito testimoni, tra cui il fidanzato di Alisya, e tracciato i contatti telefonici tra Abruzzo e Lazio. Le ricerche si erano concentrate inizialmente nell’area del lago di Barrea, senza esito.

Le due ragazze sono ora affidate al sindaco di Minturno in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. Il padre, Stefano Di Giacinto, ha avuto un malore alla notizia del ritrovamento ed è stato ricoverato in ospedale. Alessia Natali di Penelope Abruzzo, l’associazione che ha seguito la famiglia, ha riferito le sue parole: “È finito un incubo che durava da troppi giorni.”

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