Attacco hacker al Lazio, indagano pm antiterrorismo

Attacco partito dall'estero con rimbalzo in Germania. Nella notte respinto altro attacco. Ripristino prenotazioni vaccini entro 72 ore

Nel fascicolo avviato dalla Procura di Roma, in relazione all’attacco hacker alla Regione Lazio, viene contestata anche l’aggravante delle finalita’ di terrorismo.

Tra le fattispecie ipotizzate dai pm, coordinati dal procuratore Michele Prestipino, anche danneggiamento a sistema informatici. In base a quanto accertato al momento dagli inquirenti, l’attacco sarebbe partito dall’estero con rimbalzo in Germania.

Chi indaga vuole accettare anche la matrice del blitz informatico.

Intanto nella notte i sistemi informativi della Regione Lazio hanno subito e respinto l’ennesimo attacco,” resta massima l’attenzione e la collaborazione con le autorita’ competenti per ripristinare la sicurezza”, comunica la Regione che assicura il ripristino dei servizi per la prenotazione dei vaccini e l’anagrafe vaccinale entro 72 ore”.

“Allo stesso tempo sono stati isolati e messi in sicurezza in appositi cloud tutti i dati dei servizi che non sono stati attaccati, come i dati sanitari – sottolinea la Regione Lazio – attualmente, si ricorda ancora una volta, che sono attivi i servizi della Protezione Civile, del 118, del 112 e del centro trasfusionale. I dati del bilancio regionale sono in sicurezza ed entro la fine di agosto saranno riattivati anche i sistemi di pagamento regionale”.

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