Roma, bengalese ed egiziano aggrediti a p. Cairoli

Per uno dei cinque aggressori, responsabile materiale della violenta aggressione, scattato l'arresto per il reato di tentato omicidio. Motivi razziali

Omicidio a Roma
Un'immagine di repertorio

Due ragazzi, un bengalese è un egiziano, sono stati aggrediti e lasciati feriti a terra. E’ accaduto la scorsa notte in piazza Cairoli e sul posto è intervenuta la polizia dopo aver ricevuto la segnalazione. Un’aggressione sembra a sfondo razziale.

Immediato l’invio, da parte della sala operativa della Questura, delle pattuglie in zona, che, anche grazie a una descrizione degli aggressori, fornita da alcuni testimoni, sono riusciti a risalire ai ragazzi. Dopo pochi minuti gli agenti dei commissariati Colombo e Trevi hanno infatti fermato in via delle Botteghe Oscure cinque giovani, tutti identificati, che sono stati accompagnati negli uffici di Polizia per i dovuti accertamenti.

Per uno dei cinque, di 18 anni, ritenuto responsabile materiale della violenta aggressione, è scattato l’arresto per il reato di tentato omicidio in quanto il bengalese è stato è ricoverato in ospedale con una prognosi di 30 giorni. Per gli altri quattro giovani fermati, uno di 19 anni, due di 18, e uno di 17, è scattata la denuncia per i reati di lesioni e percosse.

Sembra che l’aggressione sia avvenuta per motivazioni razziali, gli aggressori avrebbero infatti gridato “sporco negro”.  Sono comunque ancora in corso approfondimenti da parte della Polizia.

La Comunità di Sant’Egidio condanna “la violenza, accompagnata da un linguaggio di disprezzo, è spesso il frutto di una “predicazione dell’odio” nei confronti di chi si ritiene diverso, alimentata da pregiudizi e ignoranza o da colpevoli strumentalizzazioni. A farne le spese sono, troppo spesso, persone innocenti, in questo caso lavoratori già inseriti nel tessuto produttivo della città”.

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