Bergamo: Pd sempre contro M5S, forse più vicini a Lega

Il vicesindaco di Roma dice di non capire perché si stia "col fucile puntato su temi come il reddito di cittadinanza e quota 100". E per le Europee serve "originalità"

Luca Bergamo (Foto Omniroma)

“Sperare che le cose si sfascino pensando che poi ci sia un tornaconto per te non è mai stato il modo di ragionare né dei comunisti, né dei democristiani. La politica ha senso se prova a orientare, a spostare gli equilibri, non se si mette sull’Aventino. Chi sono gli interlocutori della sinistra oggi? L’ossessione di attaccare i 5 Stelle fa venire il dubbio che si sentano più vicini alla Lega”, dice rivolto al Pd il vicesindaco di Roma, Luca Bergamo, intervistato dal Fatto Quotidiano.

“È davvero incomprensibile – afferma – come si stia sempre col fucile puntato, anche su temi come il reddito di cittadinanza e quota 100. Per dirla con Vittorio Foa: giocano tutti a scacchi con la torre e invece ci vorrebbe qualcuno che facesse la mossa del cavallo”.

Parlando dell’azione del governo, “ci sono misure di marca Cinque Stelle che reputo positive e altre di marca Lega che giudico negative, alcune che non posso accettare” e suggerisce: “Il livello del confronto secondo me va alzato, e non solo dal punto di vista della comunicazione”.

Guardando alle Europee, “penso che quella campagna elettorale sia l’occasione per il Movimento per fare emergere la sua originalità, nei contenuti e nella scelta delle persone, piuttosto che per comparare il risultato con quello delle Politiche”.

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