Il Campidoglio interviene per fare chiarezza dopo alcune notizie di stampa
Il Campidoglio interviene per fare chiarezza dopo alcune notizie di stampa che ipotizzavano l’attribuzione di due licenze taxi ai titolari di licenza per il trasporto pubblico non di linea con veicoli a trazione animale, cioè i vetturini delle botticelle. In una nota, l’amministrazione capitolina precisa che tale ipotesi non è mai stata oggetto di valutazione e, soprattutto, non sarebbe comunque praticabile: la normativa vigente, in particolare l’articolo 8, comma 2, della legge 15 gennaio 1992, n. 21, stabilisce infatti che ogni licenza taxi sia riferita a un singolo veicolo, escludendo la possibilità che uno stesso soggetto ne cumuli più di una.
Resta invece confermato l’obiettivo di fondo dell’Amministrazione: procedere alla riqualificazione del servizio a trazione animale, un tema che negli anni ha sollevato ripetute polemiche legate al benessere degli animali impiegati e alla sicurezza della circolazione nelle zone del centro storico. Un percorso che il Campidoglio intende portare avanti, si legge nella nota, “con gli strumenti che l’ordinamento consente e nel rispetto delle posizioni giuridiche dei titolari di licenza”.
Sul tema è in corso anche un confronto a livello nazionale, con iter legislativi in Parlamento che riguardano proprio la materia. Roma Capitale ha annunciato che metterà a disposizione delle Camere l’istruttoria tecnica e le valutazioni elaborate in questi anni su tre fronti chiave: il regime transitorio da applicare, le modalità di riconversione delle licenze esistenti e la tutela degli animali che verranno dismessi dal servizio. Nel frattempo, conclude la nota, proseguono le interlocuzioni istituzionali con i titolari di licenza, con il coinvolgimento della Garante degli animali di Roma Capitale e dell’Assessorato all’Ambiente: l’Amministrazione, si sottolinea, assumerà le decisioni nell’ambito delle proprie competenze, ma non potrà impegnarsi su soluzioni che la legge attuale non consente.