La compagnia inaugura la stagione europea 2026 delle crociere in lingua cinese. L'itinerario si concluderà a Venezia, mentre cresce la domanda di viaggiatori cinesi verso il Vecchio Continente
A bordo della nave viaggiano quasi 900 passeggeri, confermando il crescente interesse del mercato cinese per le destinazioni europee e, in particolare, per quelle del Mediterraneo.
Il viaggio prevede dieci scali tra Spagna, Francia, Monaco, Italia, Grecia e Croazia, con arrivo finale a Venezia. La crociera inaugura il programma europeo 2026 di Viking dedicato ai clienti cinesi, che da agosto a dicembre comprenderà otto itinerari progettati con servizi e assistenza interamente in lingua cinese.
La Viking Yidun arriva in Europa dopo aver completato una traversata di 60 giorni partita da Shanghai, durante la quale ha trasportato oltre 700 passeggeri facendo tappa in 27 destinazioni distribuite in 16 Paesi tra Asia, Africa ed Europa.
La nuova stagione rappresenta un ulteriore tassello della strategia con cui Viking punta sul turismo outbound cinese, mercato nel quale la compagnia opera da dieci anni.
«Questa partenza segna un’ulteriore espansione dei servizi dedicati al mercato cinese», ha dichiarato il presidente esecutivo di Viking, Torstein Hagen, in occasione della cerimonia inaugurale a Tarragona.
Nei prossimi mesi le crociere toccheranno anche Atene, Santorini, Dubrovnik, Istanbul, Kotor e Pirano, mentre dal 2027 la compagnia intende ampliare l’offerta includendo nuovi itinerari nel Nord Europa.
L’espansione dell’offerta arriva in un momento di forte ripresa della domanda di viaggi verso l’Europa. Secondo una ricerca pubblicata a giugno dalla European Travel Commission ed Eurail, il 63% dei viaggiatori cinesi intervistati prevedeva di visitare il continente tra maggio e agosto 2026, la quota più elevata tra tutti i mercati extraeuropei analizzati.
Il dato è accompagnato da un’elevata propensione all’acquisto: circa il 60% di coloro che avevano pianificato un viaggio in Europa aveva già prenotato il volo. Un segnale che conferma il ritorno della clientela cinese come uno dei principali driver di crescita per il turismo europeo e per destinazioni come l’Italia, che continua a essere una delle mete più richieste nei circuiti culturali e crocieristici del Mediterraneo.