23 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Brunetta, sì a legge costituzionale per la Capitale

Momento strategico "per conferire a Roma poteri speciali per poter competere con altre capitali europee", secondo il ministro per la Pubblica amministrazione

Via dei Fori e piazza Venezia vista da Palazzo Venezia (Foto Omniroma)

Il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, si dice favorevole a una riforma costituzionale (modifica dell’articolo 114 della Costituzione) “per conferire a Roma poteri speciali per poter competere con altre capitali europee”. Il ministro, in videocollegamento al convegno “Una legge costituzionale per Roma Capitale” promosso dal coordinamento cittadino di Forza Italia, ha sottolineato la necessità per la Capitale di una “rigenerazione urbana”.

Brunetta, collocare Roma al centro di progetti infrastrutturali 

Sulla digitalizzazione della pubblica amministrazione “Roma partirà per prima, seguiranno poi gli altri capoluoghi di provincia”, ha spiegato  Brunetta, aggiungendo che la Capitale “sarà un esempio per le altre città, ma anche una testimonial per il resto d’Europa”.

 

 

In questi giorni “stiamo chiudendo il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): Roma potrebbe essere il luogo della prima implementazione dei progetti previsti”, ha continuato il ministro, che ha quindi proposto di “mettere insieme l’iniziativa parlamentare con gli investimenti del Pnrr”, per collocare la Capitale “al centro dei progetti a livello infrastrutturale e di quelli finalizzati alla digitalizzazione della Pa”.

“È l’occasione per risolvere anche la tematica della sostenibilità ambientale, come la gestione dei rifiuti”, ha aggiunto Brunetta. “In sintesi, in vista della capacità attrattiva, culturale e storica di Roma, bisogna guardare a Nord come capitale europea e a Sud come capitale del Mediterraneo”.

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