12 Giugno 2021
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Calabria, ex rettore Sapienza Gaudio rinuncia all’incarico: motivi personali

Resta in attesa Gino Strada

L’ex rettore dell’Universita’ ‘La Sapienza’, Eugenio Gaudio, nominato ieri dal Cdm Commissario per la sanita’ Calabrese, ha rinunciato all’incarico.

“Motivi personali e familiari me lo impediscono”: e’ questa la motivazione indicata da Eugenio Gaudio dopo la decisione di non accettare l’incarico a commissario della sanita’ in Calabria. L’ex rettore lo ha dichiarato in una intervista a Repubblica.it, aggiungendo: “Mia moglie non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro. Un lavoro del genere va affrontato con il massimo impegno e non ho intenzione di aprire una crisi familiare. Sarebbe una sfida importante, ma la famiglia per me e’ un valore”.

Gaudio ha anche fatto riferimento alle voci circolate dopo la nomina sul suo coinvolgimento nell’inchiesta di Catania per i concorsi truccati negli Atenei: “Sono sempre colpito dall’imbarbarimento della politica. Le do una notizia in proposito: il procuratore di Catania – ha concluso Gaudio – ha appena fatto sapere al mio avvocato che e’ andato a depositare la richiesta di archiviazione per il mio presunto abuso di ufficio”.

Alla domanda di Repubblica se sarebbe stato in grado di guidare la sanità calabrese, Gaudio ha risposto: “Mi sarei voluto provare, è un impegno gravoso ma mi sono sempre messo a disposizione del servizio pubblico. Ho trovato resistenze in casa, e a questo mi piego. L’ho detto per tempo al ministro”. “La scelta è mia, non posso fare il commissario della Sanità in Calabria. Non vado in pensione. Continuo a insegnare, un mestiere meraviglioso. I miei due corsi di Medicina. E poi sono consulente del ministro Manfredi e continuo a dirigere l’osservatorio delle scuole di specializzazione di Medicina”, ha concluso.

Dopo una settimana di polemiche e di pressioni sul Governo, ed in particolare sul ministro alla Salute Roberto Speranza, il commissario in pectore della sanita’ calabrese – era ancora in attesa della formalizzazione della nomina – Giuseppe Zuccatelli si e’ fatto da parte a seguito di un invito esplicito in tal senso giunto dallo stesso Speranza. Al suo posto il Consiglio dei ministri aveva nominato il rettore uscente dell’universita’ La Sapienza di Roma Eugenio Gaudio, medico originario di Cosenza. Ma il governo ha anche ritagliato un ruolo (ancora da definire ufficialmente) per il fondatore di Emergency Gino Strada, il cui nome e’ stato sponsorizzato fortemente dalle Sardine e dal Movimento 5 Stelle.

A Strada – che ha confermato la sua disponibilita’ a far parte della squadra che in Calabria sta fronteggiando le criticita’ dell’attuale emergenza sanitaria – andra’ una delega speciale. Strada, comunque, in una lettera aperta ha tenuto a precisare che non c’e’ alcun tandem con Gaudio perche’ “questo tandem semplicemente non esiste”. Strada ha invece ribadito di avere dato al Premier la disponibilita’ a dare una mano in Calabria, ma dobbiamo ancora definire per che cosa e in quali termini”. Tra Strada e il premier Conte, hanno spiegato fonti di Governo, c’e’ stato un lungo colloquio nel corso del quale sarebbe stato concordato un impegno di Strada sull’emergenza Covid in Calabria. “Sono abituato a comunicare quando faccio le cose, a volte anche dopo averle fatte, quindi mi trovo a disagio in una situazione in cui si parla di qualcosa ancora da definire”, ha aggiunto il fondatore di Emergency.

Intanto, in attesa di sapere come l’impegno di Strada potra’ aiutare la Calabria, Zuccatelli ha ripercorso le ultime tappe della sua avventura calabrese. “Il ministro mi ha telefonato e non ha avuto bisogno di darmi spiegazioni. Mi ha chiesto di dimettermi ed io l’ho fatto”, ha riferito annunciando anche le dimissioni dagli incarichi di commissario dell’Azienda ospedaliera e del Policlinico universitario Mater Domini di Catanzaro che gia’ aveva. “Uno che non e’ moralmente adatto per fare il commissario ad acta lo puo’ essere per le due aziende ospedaliere? Io sono rispettoso delle istituzioni fin da quando sono bambino”, ha spiegato. L’ormai ex commissario ha pagato a caro prezzo il video risalente al maggio scorso nel quale, senza mezzi termini, definisce inutile l’uso delle mascherine nella lotta al Covid. “Ho fatto un errore, l’avevo dichiarato ma questo non e’ stato considerato”, ha detto con amarezza per poi rivendicare di avere “fatto solo cose positive per la Calabria. Non ho timori da questo punto di vista”.

Considerazioni che erano state fatte proprie anche dal ministro Speranza che all’inizio lo aveva difeso. Ma col passare dei giorni le polemiche non si sono attenuate, tutt’altro, costringendo il titolare del dicastero a chiedere un passo indietro a Zuccatelli. La soluzione scelta dall’Esecutivo per cercare di rimettere ordine nella martoriata sanita’ della regione, e’ stata sostanzialmente accolta con favore dagli ambienti politici di entrambi gli schieramenti, e anche dal presidente della Regione Nino Spirli’, che pur rinnovando la sua contrarieta’ al commissariamento in quanto tale, ha visto nella nomina del calabrese Gaudio il recepimento da parte del Governo delle “insistenti richieste” di avere una guida all’ufficio del commissario una delle tante eccellenze originarie della Calabria. Tuttavia la scelta di Gaudio – indagato dalla Procura di Catania nell’ambito di un’inchiesta su presunte irregolarita’ su concorsi accademici e per il quale il suo legale ha chiesto l’archiviazione – non aveva accontentato tutti. Anzi. Il movimento delle Sardine, infatti, dopo averlo definito “un uomo di sistema che non segna alcuna volonta’ di discontinuita’ con il passato da parte del Governo”, ha annunciato l’intenzione di mobilitare “tutto quello che possiamo per fermare questo ennesimo errore che ricade sui calabresi. #GinoStradaCommissario””. Ed anche settori dei 5 Stelle hanno accolto con freddezza, se non proprio con contrarieta’ la nomina di Gaudio. La parlamentare calabrese Margherita Corrado si e’ dissociata dal nome dell’ex rettore e anche l’ex ministro Barbara Lezzi, prima che la nomina fosse formalizzata, aveva invitato a mettere “da parte tutti gli altri nomi che girano. Si proceda – aveva insistito – con la nomina di Gino Strada come commissario della sanita’ calabrese”.

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