Campidoglio: petizione di Usb e Cobas per chiedere “priorità su smart working”

"Roma Capitale è l'unico grande ente d’Italia - si legge in una nota - che ha, di fatto, azzerato l'esperienza del lavoro a distanza"

I rappresentanti sindacali di Usb e Cobas hanno indetto ieri un’assemblea in Campidoglio per contestare la gestione del lavoro agile da parte del Comune di Roma. “Roma Capitale è l’unico grande ente d’Italia – si legge in una nota – che ha, di fatto, azzerato l’esperienza del lavoro a distanza. Il piano organizzativo adottato, avallato dalle organizzazioni sindacali maggioritarie, è stato congegnato come uno strumento utile a ostacolare l’organizzazione del lavoro a distanza, piuttosto che ad avviare un processo innovativo fondato sulla digitalizzazione dei processi lavorativi orientata ai risultati e sull’autonomia e responsabilizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici”.

L’assemblea – scrivono – “ha approvato una mozione per chiedere l’immediata riforma del piano organizzativo del lavoro a distanza. Da questa mozione è nata una petizione per raccogliere, entro il 10 ottobre, almeno 2000 firme del personale capitolino che verranno consegnate direttamente al sindaco Gualtieri”

A questo link è disponibile il testo della petizione: https://chng.it/JCxYMCCGDY .

 

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