Carceri: intesa Campidoglio-Dap su reinserimento sociale detenuti

Cabina di regia bimestrale con garante e ministero giustizia

(immagine repertorio)

Firmato il protocollo d’intesa tra Roma Capitale e il ministero della Giustizia – Provveditorato Lazio-Abruzzo-Molise del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, per favorire il reinserimento sociale delle persone private della liberta’ personale. Il protocollo – spiega il Campidoglio in una nota – prevede la fruizione della diversificata ed articolata offerta di servizi in ambito socio assistenziale, culturale, di orientamento e inserimento lavorativo, attivita’ anagrafiche e di stato civile erogati da Roma Capitale in favore della popolazione reclusa negli istituti di pena inseriti nel territorio cittadino.

L’obiettivo e’ quello di favorire il reinserimento sociale delle persone sottoposte a misure di privazione della liberta’ personale, promuovendo attivita’ di accoglienza, informazione, orientamento e accompagnamento mirate al benessere in termini di qualita’ della vita e delle relazioni, accesso ai servizi e aumento delle opportunita’.

Le azioni e gli interventi, si legge ancora nella nota, vogliono sostenere le persone attraverso percorsi personalizzati volti alla riacquisizione dell’autostima e dell’autonomia al fine di una partecipazione attiva alla vita sociale. Il protocollo delinea gli impegni del Dipartimento Politiche sociali, dell’istituzione sistema delle Biblioteche Centri Culturali, del Dipartimento Turismo, Formazione professionale e Lavoro e del Dipartimento Servizi delegati di Roma Capitale cosi’ come quelli del ministero della Giustizia – Provveditorato Lazio-Abruzzo-Molise del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria nell’ottica di una interazione e promozione dei servizi a disposizione delle persone private della liberta’ personale, come il servizio di segretariato sociale per detenuti, la rete di case di accoglienza convenzionate per persone che fruiscono di misure alternative alla detenzione prive di alloggio e di risorse economiche e familiari, la casa di accoglienza per genitori con figli agli arresti domiciliari, la ludoteca presso il carcere di Regina Coeli per i minori in visita alle persone detenute, le biblioteche presenti all’interno degli istituti penitenziari, i centri orientamento al lavoro tematici carceri e tirocini. Per coordinare gli interventi finalizzati alla realizzazione degli obiettivi e’ istituita una cabina di regia con cadenza bimestrale a cui partecipa anche il Garante dei diritti delle persone private della liberta’ personale di Roma Capitale. Il protocollo, conclude il Campidoglio, rende operativa la comune volonta’ delle diverse istituzioni coinvolte di mettere in campo ogni risorsa e strategia per offrire alle persone private della liberta’ personale opportunita’ specifiche e personalizzate di riconquista della propria autonomia: una rete condivisa di servizi e progetti per dare supporto al delicato processo di reinserimento sociale.

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