Anche le carceri del Lazio sovraffollate, Rebibbia al top

Aumentano le recidive e i casi di suicidio. Gonnella dell’associazione Antigone: “Servono riforme”

Anche le carceri del Lazio e di Roma scoppiano di detenuti. Nei 14 istituti di pena della regione ci sono 5.582 reclusi contro i 5231 posti regolamentari. 

Situazione critica a Rebibbia, le carceri a Roma 

La situazione peggiore a Roma la troviamo a Rebibbia nc1, dove a fronte di 1347 detenuti, la struttura potrebbe accoglierne al massimo 1155. La tensione si taglia col coltello a Regina Coeli: sono 5 i detenuti morti dall’inizio dell’anno, di cui tre suicidi e due dovuti a cause ancora da accertare.

Nelle carceri del Lazio anche quattro bambini 

A Rebbibia ci sono anche quattro bambini nella sezione nido, quasi un quinto di quelli che sono in tutta Italia. E le donne? nelle due Case Circondariali di Roma Rebibbia e Pozzuoli vi sono rispettivamente 321 e 146 detenute. Quello che conforta è il ricorso a misure alternative: a fine  dicembre 2022 c’erano 990 persone in prova al sevizio sociale, 250 in più rispetto a un anno prima, 1028 usufruivano della detenzione domiciliare e 40 della semilibertà.

Aumentano le recidive 

Quello che preoccupa è l’aumento delle recidive. “Abbiamo bisogno di dare un senso alla pena, perché lo abbiamo smarrito. Un dato di partenza ci aiuta a capire: il 62% dei 54.500 detenuti presenti nelle carceri per adulti ha più di una carcerazione sulle spalle, la media dei reati per detenuto è di 2,7 (1,8 15 anni fa), il 18% dei detenuti ha più di 5 carcerazione nella sua biografia penitenziaria. Questo deve portarci a fare una doppia riflessione”, ha detto Patrizio Gonnella, presidente nazionale dell’Associazione Antigone.

Antigone: servono riforme 

“Serve riformare norme pratiche, noi spingeremo in questa direzione al fine di ridurre i numeri della recidiva, segno di un sistema che non funziona né dentro, né fuori – spiega Gonnella – Non possiamo trasformare il carcere nell’ultima frontiera di un welfare in stato di crisi. Basta farsi un giro a Regina Coeli: è impressionante dal punto di vista di tutti i problemi sociali che mostra insieme contemporaneamente. Il carcere non riesce a rispondere a quella funzione”.

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