Carceri: nel Lazio pochi casi Covid, 4 i detenuti positivi

Oltre 5.500 detenuti, sovraffollamento al 118%

(immagine repertorio)

I casi di positivita’ nelle carceri del Lazio sono molto contenuti e prossimi allo zero. Lo ha detto il Garante del Lazio Stefano Anastasia: “Dopo avere avuto situazioni di grande difficolta’ a gennaio e aprile 2021, ora la situazione e’ relativamente sotto controllo – ha spiegato – all’ultima rilevazione di ieri risultavano quattro positivi nelle carceri del Lazio e tutti senza condizioni cliniche preoccupanti”.

Nel corso dell’anno hanno ricevuto le due dosi di vaccino antiCovid, in primavera e poi successivamente, 6.014 detenuti nel Lazio.

“Al 16 dicembre – ha proseguito il Garante regionale – possiamo dire che 2.483 detenuti, la meta’ di quelli presenti nel Lazio, hanno ricevuto la dose booster. Entro meta’ gennaio e’ prevedibile che tutti i detenuti che hanno acconsentito a vaccinarsi potranno avere la terza dose – ha concluso Anastasia – questa condizione delle vaccinazioni ha consentito la riapertura dei colloqui con i familiari in presenza in condizione di maggiore umanita’, quindi senza le pareti divisorie in plexiglass”.

La popolazione detenuta nel Lazio e’ di 5.569 persone (al 30 novembre 2021), con una percentuale di condannati definitivi in carcere del 68,7 per cento, leggermente inferiore a quella nazionale che si attesta al 69,1 per cento, e una percentuale di detenuti in attesa di giudizio del 14,9 per cento, inferiore a quella nazionale del 16,2 per cento. Il sovraffollamento e’ al 118 per cento, a fronte del dato nazionale del 107 per cento.

La presenza di stranieri e’ del 37,7 per cento, superiore alla media nazionale del 31,7 per cento, e una presenza di donne pari al 7 per cento. “Quest’ultimo dato – ha spiegato Anastasia – e’ superiore alla media nazionale del 3,8 per cento, perche’ nel Lazio abbiamo il piu’ grande istituito penitenziario femminile di Italia e Europa, Rebibbia femminile, quindi una parte consistente delle donne detenute in Italia e’ a Roma e questo spiega il dato”. La situazione piu’ preoccupante dal punto di vosta del sovraffollamento e’ da tempo quella di Latina, dove il tasso di affollamento e’ al 173 per cento. Anastasia ha spiegato che nel carcere pontino, costituito per meta’ dalla sezione maschile e per meta’ dalla sezione femminile, il sovraffollamento e’ tutto concentrato nella sezione maschile. Inoltre, “in una condizione di sovraffollamento superiore alla media regionale e nazionale ci sono anche Civitavecchia, 152 per cento, Roma Regina Coeli, 144 per cento, e Rebibbia femminile, al 134 per cento”, ha spiegato il Garante regionale.

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