Caro carburante: al via lo sciopero dei benzinai fino al 26 gennaio

Riguarderà non solo il servito, ma anche il self-service

Lo sciopero dei benzinai di 48 ore inizia questa sera, a partire dalle 19 (in autostrada dalle 22). E andrà avanti anche domani, 25 gennaio, per l’intera giornata. La mobilitazione dei gestori del carburante, confermata dopo il fallimento della mediazione con il governo, si protrarrà fino alle 19 di giovedì 26 gennaio. E riguarderà non solo il servito, ma anche il self-service.

La conferma dello sciopero dei benzinai era arrivata la settimana scorsa dopo il terzo incontro tra i rappresentanti sindacali di categoria e il ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un incontro da cui le sigle sindacali erano uscite “profondamente deluse”.

“Le condizioni sostanziali – aveva chiarito Bruno Bearzi, presidente Figisc/Anisa – non sono cambiate: c’è stato uno sforzo per ridurre sanzioni ma resta l’obbligo del cartello”. Il messaggio che passa è che “siamo una categoria da tenere sotto controllo, perché speculiamo” e fra l’altro questo cartello “avrebbe solo il merito di creare problematiche, perché non garantisce trasparenza”.

“Nessun elemento fra quelli per cui lo abbiamo indetto è venuto meno”, aveva affermato all’uscito dell’incontro Massimo Terzi, rappresentante di Anisa Confcommercio. Con le nuove norme “siamo ancora più penalizzati” e in particolare “questo ennesimo cartello fa tutto tranne che trasparenza”, ha aggiunto. “Siamo l’unica categoria a dover comunicare il prezzo, inoltre rimangono irrisolti i problemi strutturali”, aveva dichiarato Roberto Di Vincenzo, presidente Fegica. “Questo è un settore che si deve ristrutturare, noi siamo l’unica possibilità per accelerare sul piano della transizione energetica”.

 

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