Castelnuovo: attivato punto di accoglienza fuori da Cara

In collaborazione tra Comune, Asl e Regione Lazio. Sarà operativo dal pomeriggio. Saranno selezionate le richieste di ospitalità arrivate da tutta Italia

“E’ stata attivata una task force per l’accoglienza dal Comune di Castelnuovo e dalla Asl, in accordo con la Regione Lazio”. A dirlo è il sindaco di Castelnuovo di Porto, Riccardo Travaglini.

Già da oggi pomeriggio sarà operativo un “punto accoglienza” fuori al Cara per ascoltare le necessità dei migranti e ci sarà una “prima analisi” delle richieste di ospitalità arrivate da tutta Italia al Comune alle porte di Roma. “Stanno arrivando decine di mail al Comune di Castelnuovo. C’è chi offre la disponibilità di accoglierli nelle proprie case e chi propone un contributo economico mensile”, ha detto il sindaco, che ha ringraziato “per questa grandissima ondata di generosità: c’è un’Italia che accoglie”.

Intanto anche oggi sono partiti due pullman per il trasferimento degli ospiti del Cara. Stamattina 60 migranti hanno lasciato il centro: 15 sono diretti nelle strutture di accoglienza in Umbria e 45 in Toscana. Le operazioni di trasferimento stamattina si sono svolte senza particolari criticità. Domani, invece, 50 andranno in Piemonte e sabato 90 saranno distribuiti tra Emilia e Lombardia. Per altri 200 – secondo quanto riferito dagli operatori – non è arrivata ancora alcuna indicazione.

Anche i sindacati dei lavorato dei servizi sociali, della Cgil, eran presenti stamattina in presidio davanti alla struttura di accoglienza. Questo pomeriggio, alle ore 15, faranno un sit-in davanti al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma, spiegando che “con la chiusura del Cara, dal primo febbraio 120 persone, tutti operatori del centro, saranno senza lavoro”.

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