Cgil-Cisl-Uil, continueremo a batterci per rinascita di Roma

Nota unita dei sindacati contro Calenda, "spiace che Calenda sia ossessionato da sindacati 'complici sfascio'

La protesta il 10 marzo in piazza del Campidoglio

“Ci dispiace che il candidato sindaco Carlo Calenda sia ossessionato dai sindacati. ‘Complici dello sfascio della città’, ‘consiglio comunale in ostaggio dei sindacati’, ‘conservatori’: queste sono solo alcune delle espressioni riferite da oltre un anno a Cgil Cisl e Uil”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti e la Uil del Lazio. “In questi mesi – continua la nota – abbiamo scelto di non raccogliere le provocazioni di Calenda, che hanno come unico scopo quello di ricercare visibilità. Eravamo troppo impegnati a difendere il lavoro e i servizi pubblici della città, ad affrontare le tante emergenze e vertenze che hanno investito la Capitale, nelle decine e decine di manifestazioni sotto il Campidoglio per fermare “lo sfascio della Capitale”. “In nessuna di queste occasioni insieme alle lavoratrici e i lavoratori abbiamo incontrato il candidato Calenda..

Abbiamo capito bene, in questi mesi, che il salvataggio delle farmacie comunali, i servizi di mensa e pulizia delle scuole, il fallimento e la liquidazione di società strategiche per il futuro della Capitale, gli appalti e le gare che provocano perdita di salario e di posti di lavoro, il taglio delle risorse dei servizi sociali, la mancanza di investimenti o il licenziamento di lavoratrici e lavoratori per scelte del Comune di Roma non sono la sua priorità. Oggi però il candidato Calenda si supera: non gli basta ignorare nel suo programma il ruolo di chi rappresenta centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori ma critica anche il programma degli altri candidati.

Oggi è il turno di Gualtieri che ha la grave colpa di parlare nel suo programma di lavoro di qualità e di dialogo con le organizzazioni sindacali aprendo a un tema di grande innovazione come quello della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori nelle società partecipate. Cgil Cisl e Uil da tempo si battono perchè dopo anni di errori e scelte sbagliate il lavoro di qualità e il protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori torni a essere al centro dell’azione politica dell’amministrazione capitolina. Questa è il nostro obiettivo per cui continueremo a batterci: puntare sul lavoro di qualità per far rinascere Roma. Il candidato Calenda se ne farà una ragione”

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