Cittadini in rivolta contro la nuova viabilità a san Giovanni

Ieri sera manifestazione a largo Brindisi contro i sensi unici che fanno aumentare il traffico. Il comitato di via La Spezia dice no alla pedonalizzazione di viale Castrense

La manifestazione a San Giovanni
La manifestazione a San Giovanni

Troppo traffico e troppo smog. I comitati San Giovanni, Villa Fiorelli e via Magna Grecia criticano fortemente la decisione del Comune di Roma di rivoluzionare la viabilità attorno a largo Brindisi. Sono stati realizzati due sensi unici su via La Spezia e su via Taranto. Fatto sta che da quando l’8 febbraio è scattata la nuova viabilità il traffico è letteralmente esplosa.

Ieri sera a largo Brindisi manifestazione con un centinaio di cittadini, per chiedere di ripristinare il doppio senso di marcia a via Taranto e a via La Spezia. Se ciò non fosse possibile, visto che il progetto è stato quasi ultimato, i cittadini chiedono “almeno di ripristinare una corsia per il traffico locale su via Taranto, che consenta di entrare a via Rimini per chi viene da via Taranto. Questa corsia si può fare riducendo lo spazio dei parcheggi a spina su via Taranto, che sprecano molto spazio e sono molto pericolosi”.

Per i cittadini che hanno manifestato è “inutile spostare i flussi di traffico da una via all’altra. Bisogna invece iniziare a ridurre il flusso di attraversamento che proviene dalla Tangenziale. Gli strumenti già ci sono e non si capisce perché non si intende attuarli”. Il Comitato San Giovanni continua a chiedere l’isola ambientale fra via La Spezia e piazzale Appio e la riduzione dei flussi della Tangenziale attraverso l’applicazione della normativa in vigore che vieta l’ingresso a San Giovanni ai veicoli inquinanti.

Il comitato via La Spezia poi dice no alla chiusura di viale Castrense, che assorbe almeno 1.500 veicolo all’ora provenienti dalla Tangenziale. Questo per il comitato peggiorerebbe la situazione, facendo più che raddoppiare la pressione su via Nola e via La Spezia.

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