Colosseo: sindacati in allarme su ipotesi “spacchettamento” dei servizi turistici

"I circa 200 lavoratori che non rientrano nel perimetro delle prestazioni confermate, sono sospesi in un limbo di incertezza insieme alle loro famiglie, senza sapere quale sarà il loro futuro", denunciano. Ma il Mic rassicura: "Nessuno perderà il lavoro"

photo credit: @Parco archeologico del Colosseo

Sindacati in allarme per l’ipotesi di “spacchettamento dei servizi turistici front-office del Parco archeologico”del Colosseo, che potrebbe mettere a rischio posti di lavoro. Da parte sua, il ministero della Cultura rassicura con l’impegno di “garantire la continuità occupazionale”.

Per le prestazioni di biglietteria, controllo accessi, call center, audioguide e didattica, finora gestite in modo interconnesso – si legge in una nota della Filcams-Cgil Roma e Lazio e della Fisascat-Cisl Roma Capitale e Rieti – “è previsto uno spezzatino che avrà effetti inaccettabili sia sui lavoratori che sul servizio offerto ai visitatori. La prossima gara d’appalto prevede la conferma di alcuni servizi, ma non è ancora chiaro chi si occuperà di altre prestazioni di front-office”.

Il risultato, denunciano i sindacati, “è che la ‘prima linea’ dei servizi, quella che garantisce la fluidità dell’esperienza turistica, sarà meno interconnessa. I circa 200 lavoratori che non rientrano nel perimetro delle prestazioni confermate, sono sospesi in un limbo di incertezza insieme alle loro famiglie, senza sapere quale sarà il loro futuro”.

Da qui la denuncia: “Riteniamo inaccettabile che il Parco Archeologico del Colosseo non voglia puntare su un pacchetto di servizi integrato, efficiente e gestito in maniera coordinata, che andrebbe ovviamente a vantaggio non soltanto dell’occupazione, ma anche a beneficio dell’utenza del Parco archeologico: ci opponiamo fermamente allo spacchettamento di servizi riguardanti un patrimonio inestimabile della nostra Capitale, e metteremo in campo tutte le azioni di protesta che riterremo opportune”. Il ministero però rassicura: “In merito alle preoccupazioni evidenziate oggi dalle organizzazioni sindacali sul futuro dei lavoratori dei servizi aggiuntivi del Parco archeologico del Colosseo – scrivono dal dicastero guidato da Franceschini – il ministero conferma l’impegno per assicurare la continuità occupazionale di tutti i lavoratori coinvolti”.

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